Jul 14 2007

Gran Sasso >> Siamo tutti figli di Annibale

Published by at 3:50 pm under Arrampicata

Si parte per l’ennesimo week-end sul Gran Sasso, controllo il meteo, incredibile fino a mercoledi non prevedono nuvole sull’Abruzzo. Quale migliore occasione per mettere in atto un progetto che tengo nel cassetto da qualche mese? L’idea “era” di partire sabato mattina molto presto dalla base della funivia di Prati di Tivo e fare l’andata e ritorno in giornata fino alla vetta occidentale, 2800m di dislivello complessivo, metà a salire e metà a scendere. Ma come al solito tutto viene sconbussolato all’ultimo istante. Il venerdi sera si decide con Roberto “Buzz”, Alessandro e Roberto Iannilli di andare a fare la prima ripetizione di una via aperta dal Iannilli due settimane prima. Si tratta di “Siamo tutti figli di Annibale” una via molto d’ambiente considerato il posto dove si trova – la terza spalla – e i massi che vengono giù ogni cinque minuti regolari come il ticchettio di un orologio.
L’avvicinamento è tragico – per me – passaggi di III in discesa con lo zaino sulla schiena e prese marcie che ti rimangono in mano, non sono per niente tranquillo, non si può cadere a meno che non ci si voglia provocare apposta qualche dozzina di fratture… Per fortuna dopo due/tre salti di qualche metro ci si ritrova di nuovo a camminare su sfasciume di roccia.. Per fortuna…


Eccoci finalmente all’attacco della via! Il primo tratto di roccia sembra buono… Ci si prepara mentre Iannilli sta già una ventina di metri sopra le nostre teste che ci dice da dove si passa.. Ovviamente lui slegato danza sulla roccia mentre noi con difficoltà ci muoviamo carichi di materiale per proteggerci da eventuali cadute. Ad un tratto lo perdiamo di vista, siamo troppo lenti.. Lo riincontreremo nel pomeriggio dopo essersi concatenato tre vie in free solo fino alla cima della prima spalla.
La salita procede senza troppi problemi, le difficoltà non sono alte (max V). Sono i sassi la vera noia, alcuni grossi, troppo grossi per i nostri esili caschi. Uno – piccolo per fortuna – mi prende in testa e mi riga il casco con un profondo solco, cerco di non pensarci e faccio ancora più attenzione ai rumori che vengono da su.
Dopo tre tiri di 40metri l’uno circa siamo su, un praticello ci accoglie. La prima ripetizione è stata fatta e ci sono ancora molte ore di luce davanti a noi. Ci guardiamo, guardiamo intorno e vediamo la seconda spalla, li di fronte a noi, imponente sotto un’angolazione inusuale. Recuperati gli zaini corriamo quasi verso la base delle pareti, siamo elttrici, la voglia di arrampicare è tanta e Alessandro in un attimo è già pronto ad aggredire la parete.
Si decide di fare i primi due tiri di Aquilotti 74, alla fine arriveremo al terzo…


Corno Piccolo, Terza Spalla, parete nord

Relazione di Roberto Iannilli:

Via “Siamo tutti figli di Annibale”: Roberto Iannilli (free-solo) il 23/06/2007.

Via prevalentemente di placche articolate che sale sul lato sx della parete. Difficoltà complessiva D+ (passi di V), lunghezza circa 130 metri, roccia abbastanza buona ma attenzione a qualche scaglia o sasso appoggiato. Via da attrezzare (sono stati lasciati quattro cordini/fettucce puramente per indicare la linea).
Attacco subito a sx della fessurina erbosa di “Ballo … non solo”, sulla sx della parete (verso il suo termine), in una specie di canalino detritico costituito dalla parete e uno spuntone di roccia staccato, proprio sotto la verticale di un pulpito che forma un marcato diedro alla sua dx (ometto di pietra).

** Salire la placca appoggiata a sx della fessurina, puntando allo spigolo del pulpito (IV).
Superare un muretto verticale subito a sx dello spigolo (a dx del pulpito, nel diedro, passa “Ballo … non solo”) e continuare in verticale (V).
Sempre in verticale superare una tratto appoggiato e continuare verso un secondo pulpito, obliquando verso sx, in direzione del suo attacco. Piegando a sx superare delle belle placche lisce (V) e con un passo delicato entrare nel diedro formato dal pulpito alla sua dx (V). Continuare per il diedro su scaglie e blocchi incastrati ed poi in verticale su rocce più facili, fino ad uscire (IV).

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Relazione di “Siamo tutti figli di Annibale” by Roberto “Buzz” Buzzati:

Siamo andati sabato a ripeterla, con Roberto che è sceso a portare del materiale e quindi ci ha indicato l’attacco della via.

Dalla Madonnina (staz. Funivia) si percorre il Ventricini fin dove questo, superata una crestina, entra nella parte superiore del Vallone dell’inferno a 2155 mt (sotto il canale che divide la Prima dalla Seconda Spalla). Si scende nel vallone, dapprima per ghiaie, poi affrontando due salti rocciosi non difficili (III) ma che richiedono attenzione. Dalla base del 2° salto si scende ancora un pò, si obliqua a sinistra e si supera un minuscolo obelisco a sinistra, entrando in una canalino che costeggia la nord della Terza Spalla (180 mt di dsl dal sentiero Ventricini)

Si attacca sulla parte alta del canale (ometto lasciato).

Abbiamo attaccato leggermente a sinistra, quindi su tracciato completamente autonomo e difficoltà IV- , dopo il muretto si va su obliquando leggermente a sinistra fino a prendere un diedrino appena accennato e fare sosta in cima (chiodi tolti) 40 metri circa.
Il secondo tiro andare su verso un cordino lasciato su esile clessidra poi obliquare a sinistra e fare sosta alla base del diedro sulla sinistra (chiodo tolto e friends) 45 metri
Il terzo tiro così come descritto da Roberto, uscendo dal diedro-canale continuare sul prato per circa 7-8 metri e fare sosta su una grossa roccia. 45 metri

14/7/07 Prima ripetizione:

Roberto Buzzati – Alessandro Nugnes – Giuseppe Trizzino.

 

Una numerosa famiglia di camosci

La base della via

L’attacco di “Siamo tutti figli di Annibale”

La prima sosta

L’inizio del secondo tiro

Alessandro sul secondo tiro

Roberto “Buzz” sulla placca del terzo tiro

L’ultima sosta

Alessandro sul primo tiro di “Aquilotti ’74″

Terzo tiro di “Aquilotti ’74″

 

Si torna giù!

 


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