Nov 11 2008
La legge della natura…
Avendo la possibilità di scappare per qualche giorno dalla follia quotidiana della grande metropoli mi catapulto nel regno del silenzio, della pace e della quiete in mezzo alle montagne Abruzzesi. C’è tanto da fare ma un paio di giretti in zona ci scappano sempre e dunque eccomi diretto a Vene Rosse. Dal paese di Intermesoli si tratta poco di più di una passeggiata. Si cammina sulla strada chiusa al traffico per colpa della frana (fra poco anche chiusa ai pedoni perche stanno iniziando i lavori di rifacimento) e in poco meno di un’ora, con un passo lentissimo, si raggiungono le basi delle pareti. Sono circa la 11h, la luce fa schifo e non c’è modo di fotografare il panorama con il sole praticamente in faccia che uccide qualsiasi manifestazione di contrasto nelle foto. Decido dunque di tornare indietro ed è allora che noto le farfalle… Ce ne sono diverse in giro e, nonostante sapessi che è praticamente impossibile riuscire a fare una foto decente con una farfalla in volo senza usare complicati set-up, decito di provare a fotografarle… in volo. Tiro fuori il flash, spalanco il mio zoom grandangolare a 12mm (18mm per il formato 35mm), regolo su un diaframma abbastanza chiuso e una velocità molto rapida per bloccare il movimento e per sottoesporre un pò la scena. Ho la possibilità di regolare cosi la fotocamera perche la mia intenzione è di puntare il tutto verso il cielo fotografando la farfalla dal basso. Avendo dunque un cielo molto luminoso, tanta profondità di campo e alte velocità sono tranquillamente alla portata e il flash settato in TTL penserà al resto. Neanche il tempo di finire di regolare il tutto e il mio occhio viene subito attirato da una farfalla in particolare, che continua a svolazzare sempre nello stesso punto. Mi avvicino e la vedo alle prese con una ragnatela… La prima cosa a cui penso è il gran “culo” che ho, riesco a fotografare la farfalla in “quasi” volo in una situazione particolare la prima volta che provo a fare questo genere di foto.
Mi metto a scattare e ogni tanto devo far allontanare il ragno che nel frattempo, giustamente, voleva andarsi a prendere il pranzetto. La farfalla si dimena da tutti i lati e su una ventina di foto che faccio solo in 4 o 5 riesco a beccarla senza avere elementi di disturbo sulla sfondo. Alla fine, nonostante fosse già bella malconcia di suo (notare le ali rovinate) decido di regalarle una sorte meno infausta liberandola. In fondo i ragni non mi sono mai stati troppo simpatici…


Questa invece è una vecchia segnaletica della strada, come potete vedere. La cosa particolare è che si trova a circa 3-4m di altezza sopra il livello della strada, utilissima… (e rischiosa da fotografare)! Ho anche pensato al fatto che la “vecchia” strada passasse lassu ma non è assolutamente possibile visto che stiamo parlando del fianco di una montagna dove la strada era ed è una sola. Chissa…

Tanto per capire di cosa parlo quando mi riferisco a complicati set-up per fotografare le farfalle in volo potete dare un’occhiata al sito del fotografo francese Ghislain Simard.
