Nov 20 2008
Val Senales – 14/15/16 novembre 2008.
Dopo aver tergiversato un pò per qualche giorno alla fine mi decido, si parte per un week-end a Val Senales! La prospettiva è semplice da riassumere, viaggio massacrante, snowboard dalla mattina alla sera e ritorno a Roma completamente stravolti… Beh, è passato il tempo delle vacanze relax.
Alba dalle parti di Bolzano… Una delle tante colazioni…

Entrando in Val Venosta con i primi raggi di sole.

Partiamo giovedi sera verso le 23h. Alessandro, Federico e Gabriele saranno i miei compagni di avventura durante questi 3 giorni. La A1, che ho fatto un miliardo di volte, sta sempre li, con i suoi lavori, i suoi autovelox e per fortuna senza il suo traffico, viaggiare di notte ha i suoi vantaggi. Dopo esserci diligentemente alternati alla guida e fermati diverse volte per i vari caffe e colazioni notturne, arriviamo verso le 8h a Val Senales. L’adrenalina che ci scorre in corpo per un attimo fa svanire la fatica e lo stress di un viaggio bagnato (sotto la pioggia per quasi tutto il viaggio). Guardando verso su vediamo nebbia in vetta, aia penso, iniziamo bene… E invece no! Pensavo male, come al solito… Appena messo il primo piede sulla neve, lassu, in cima al ghiacciaio, capisco che siamo veramente fortunati. La nebbia che si vedeva dal basso è svanita, il sole inizia a scaldarci e c’è neve fresca ovunque!

Federico.

Alessandro.



Le piste si susseguono una dopo l’altra finche non arriva l’ora di pranzo. Ci prendiamo qualcosa al Rifugio Otzi (si la mummia di Otzi viene proprio da queste parti) e non appena finito il tutto la stanchezza ci piomba addosso come un enorme macigno. Tutto ad un tratto l’adrenalina che ci teneva svegli e pimpanti svanisce, ci sentiamo stanchi morti e io perdo totalmente la lucidità (non ci stavo capendo più nulla..). Decido di fermarmi per evitare di andarmi a sfracassare contro qualche sciatore o contro qualche palo. Anche gli altri sono distrutti e alla fine crolliamo sotto le coperte della nostra pensioncina.

Verso le 20h30 ci alziamo e quasi per miracolo riusciamo a trovare un posto dove mangiare. Per fortuna per rimediare qualche birra la situazione è molto meno precaria e riusciamo a dare sfogo alla nostra sete. siamo fiduciosi per l’indomani, oggi eravamo agili e flessibili come degli stuzzicadenti, domani sarà un’altra cosa!

L’indomani infatti inziamo a fare le cose seriamente. La velocità aumenta, iniziamo a salterellare lungo le piste, inizio a cadere un pò ovunque mentre faccio stron**te in pista, insomma tutto si mette per il verso giusto. Alla fine era ovvio che dovevamo andare a parare li, lo snowpark, si presentava in tutta la sua perfezione, li sotto al naso, dovevamo assolutamente andarlo a trovare! Ed eccoci li alla partenza. Prima di tutto faccio un giro, guardo i kickers, gli atterraggi, tutto perfetto. Prossima pista vado e mi lancio. Come ad ogni inizio stagione ricomincio sempre con un pò di timore sopratutto adesso che sono passati almeno un paio di anni da quanto ho saltato l’ultima volta. Scelgo il mio salto e mi metto in fila dietro gli altri. Li guardo, guardo se fanno curve, dove atterrano. Non mi va di arrivare corto, ma neanche lunghissimo… Vado, la mente si azzera, stacco, sono per aria, vado dritto, tiro su le gambe, le allungo e atterro. Che kicker, ti spara su che è una bellezza! Di corsa torno a rifarlo.

Un pò di cazzeggio con foto ad effetto…

La sera sono fomentatissimo e decido di provare il kicker più grosso l’indomani… Non avevo però considerato il compleanno di Gabriele. Infatti la giornata fa subito vedere la sua piega già dal primo pomeriggio con le pause “grappino” fra una pista e l’altra. Quando è ora di tornare giù, già uno di noi è quasi fuori combattimento… Dopo esserci ripresi un pochino si va al pub e li iniziamo a dissertarci… Io volevo tornare alla pensione e avrei avuto anche la possibilità di farlo ma alla fine mi hanno incastrato. Festeggiamo allegramente il compleanno di Gabriele e tra un brindisi e un altro, finalmente alle 4h di domenica mattina usciamo dalla “disco”. Se fino ad un attimo prima mi sembrava di stare bene, non appena il freddo notturno mi sbatte in faccia, tutto l’alcool mandato giù inizia a bussare pesantemente all’ingresso. Insomma, ci ero andato giù pesante e incurante (o incoscientemente) avevo fatto un pò di miscugli troppo osè… Il risultato è che l’indomani quando è suonata la sveglia alle 8h io stavo malissimo ovviamente. Dentro di me mi stavo maledicendo e promettendomi di diventare astemio (see quando mai…). Non si sa come alla fine sono riuscito a sistemare le mie cose e uscire dalla pensione, entrare in auto e arrivare alla base degli impianti. Li però non sono riuscito a continuare… Mentre gli altri andavano ho testato l’ottimo sedile posteriore del nostro mezzo. Solo verso le 13h30 sono salito. La nausea non c’era più ma il mal di testa era insopportabile. Nonostante questo, lo sfizio di andare a fare un paio di salti me lo sono tolto. ovviamente il kicker grosso è rimasto la visto che non ero in condizioni… e ad ogni discesa dovevo fermarmi a far riposare la testa che con le vibrazioni della discesa mi scoppiava sempre di più.

Dopo essere scesi, sistemato le cose, dopo aver mangiato e fatto un paio di foto eccoci di nuovo in marcia verso Roma. Siamo esausti ma ne è valsa la pena. Da rifare, magari in date in cui non ci siano compleanni!

Gabriele davanti la chiesetta di Val Senales.

Snowboard and surf gear “BoardFactory” viale somalia, 65 Roma – Tel. 06 454 320 70.
