Dec 02 2006

Looking for snow. Dicembre 2006.

Published by at 5:17 pm under Snowboard,Viaggi

Vista la mancanza di neve dalle nostre parti decido di andare su a Grenoble, mia città natale, per trascorrere qualche giorno, sperando di trovare tanta neve. Tanta non è, ma quanto basta per imbiancare le cime e permettere l’apertura di alcuni impianti.

22/12/2006

Decido di andare a dare un’occhiata a Chamrousse, il comprensorio più vicino a casa, tanto per riscaldare un pò i muscoli delle gambe restati inattivi così a lungo. La voglia di neve è così forte che ovviamente arrivo molto molto presto e mi godo l’alba al piazzale di arrivo della pista Olimpica.

Arrivato su a “Recoin” inizio ad informarmi sullo stato delle piste. Sfortunatamente solo una è aperta da questo lato della montagna e il collegamento con “Roche Beranger” non è aperto per colpa del forte vento in quota. Pazienza, meglio che stare a casa davanti alla TV…

Questa volta niente freeride, attrattiva primaria del luogo che offre numerosi percorsi in fresca con scenari completamente diversi tra di loro. Si passa da brevi ma intensi canali tra le rocce con inclinazioni di più di 45° a tratti completamente immersi nei boschi per finire su larghi fianchi di montagne prive di ogni vegetazione. Se vi trovate a Grenoble vi consiglio di farci un salto, ma fate attenzione alle valanghe, molto frequenti su questa montagna.

23/12/2006

Oggi ho deciso di cambiare, ma non mi va di guidare troppo o fare la solita capatina alle 2 Alpes o l’Alpe d’Huez. Resto nelle vicinanze e faccio un salto ai “Sept Laux”. Ci ero andato una volta tanto tempo fa e non me lo ricordavo bene come comprensorio.

I “Sept Laux” sono costituiti da 3 comprensori, “Le Pleynet”, “Pipay” e “Prapoutel” per un totale di 120km di piste sui due versanti della montagna. Non tutte le piste erano aperte.. Anche qui c’era penuria di neve…. E appunto questa penuria di neve mi ha fatto venire in mente una cosa. Perché non approfittare del tempo a disposizione per approfondire le mie conoscenze sulla neve e sulle valanghe. Devo dire che sono stato proprio fortunato perché ho chiesto subito alla persona giusta, un ragazzo che si occupa della sicurezza delle piste, dei rilevamenti sul campo per il meteo e del soccorso di dispersi in valanga..

24/12/2006

Si torna a Chamrousse, questa volta senza macchina fotografica.. Il primo giorno avevo adocchiato un salto ma con lo zaino ed essendo il primo giorno della stagione non mi andavo troppo di rompermi.. Ne approfitto per sconfinare nell’altra parte del comprensorio visto che oggi hanno aperto anche la parte alta e dunque buona parte delle piste è raggiungibile. La neve continua ad essere poca e certe piste credo siano state aperte solo per via di natale visto che molto spesso bisogna fare slalom tra sassi e pezzi di prato…

25/12/2006

Oggi sono 10 anni esatti che ho iniziato a fare snowboard. Cosa faccio? Ovviamente vado su, a Chamrousse, dalla parte di “Roche Beranger” dove nel ’96 misi per la prima volta una tavola da snow ai piedi. Guardare quel pezzo di pista dove ho iniziato mi ha ripiombato nel passato facendomi ricordare tutti i momenti più belli (e brutti) di questa mia passione. Quante cose sono cambiate da allora! Non vi posto le foto di come ero conciato all’epoca, potrei essere preso per il culo a vita…

Non resto molto, devo tornare a casa… La famiglia e i pranzi di natale aspettano.. Ma non tutto viene a nuocere, la famiglia è una buona cosa, soprattutto se ti propongono vitto e alloggio in un posto come Val d’Isére!! Non c’era neanche bisogno di pensarci su e la sera stessa eccomi li in un paesino stupendo incastrato tra le montagne a più di 1800 metri di quota.

26/12/2006

Cosa si può dire su un posto meraviglioso come questo? Nulla. Si resta li zitti ad osservare le montagne, sontuose, immense e così fragili. Il paesaggio è stupendo, la neve in quota è ottima, la quasi totalità degli impianti aperti e non c’è troppa gente…

Decido di girare il più possibile cercando di non fare 2 volte la stessa pista cosa che in un posto come questo mi riesce benissimo. Dalle 9h fino alle 14h mi fermo poco, giusto per fare qualche scatto, bere e mandare giù qualche barretta di cereali tanto per non svenire.

27/12/2006

Dopo aver “esplorato” la zona di Val d’Isére oggi decido di andare a vedere dal lato di Tignes…

Mentre salgo sul ghiacciaio do un’occhiata alla zona del park estivo. Si intravede la traccia del pipe e un qualcosa che sembra un salto ma nient’altro…

La neve in quota è spettacolare, nelle piste infossate nelle vallette invece è veramente dura ma nulla che una paio di buone lamine non possano affrontare. Ovviamente quest’anno, per la prima volta negli ultimi 6 anni decido di non farle da solo ma mi affido a un cosiddetto “professionista” del mestiere…. Le lamine mi piace pensare che non siano state toccate proprio, più che altro perché non voglio sapere come le hanno fatte.. Avevo sentito che c’era poco filo ma non ci avevo fatto troppo caso quando avevo recuperato la tavola, la mia testa era troppo impegnata a pensare all’imminente partenza verso le Alpi. Morale della favola mentre tornavo giù nella vallata in pieno appoggio la tavola non regge su un punto più duro, scivolo e mi “tiro” un muscolo della spalla..

28/12/2006

Oggi niente neve, cioè niente snow, la spalla fa male e non me la sento di sforzarla. Chiamo il ragazzo delle piste dei “Sept Laux” e ci organizziamo per vederci quando finisce il lavoro sulle piste. Due ore di teoria e pratica nell’uso di apparecchi ARVA e varie altre cose legate al soccorso in montagna. Ogni tanto una rinfrescata non guasta…

 

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