Dec 15 2008
Una domenica itinerante…
Senza piani a lungo termine per via delle nefaste previsioni meteo decidiamo di impegnare la nostra domenica fotografando qua e la gli elementi che ci martellano da qualche giorno. Era previsto in giornata l’arrivo di una nuova perturbazione da sud con forti venti di scirocco che avrebbe molto probabilmente creato un bel accumulo di nubi nere sul mare. Ci dirigiamo dunque verso i “cancelli” a Ostia con l’intensione di fotografare queste grosse nubi nere in arrivo. Al nostro arrivo le nubi in lontananza si stavano ancora agglomerando e mancavano di quel loro bel colorito minaccioso che mi interessava fotografare. Ciononostante incontriamo un folto gruppo di windusfer e kitesurfer che non fanno altro che andare avanti e indietro tutti negli stessi 100m2 di spazio. Sapevo di restrizioni imposte dalla capitaneria di porto per poter praticare questi sport ma li erano veramente accalcati come bestie in qualche allevamente intensivo… Con i km di costa a loro disposizione.. Bah.. Comunque, il cielo non mi soddisfa e ben presto mi vien voglia di cambiare aria sopratutto considerando che di gente brava e interessante da fotografare con il kite o con il windsurf non ce n’era.

Ci spostiamo verso Fiumicino cercando qualche spot adatto a delle foto ma gli unici posti che troviamo sono delle zone che mi ricordano i sobborghi di qualche capitale del terzo mondo. Alla fine, colti da una pioggia battente, decidiamo di tornare a casa.
Mentre rientriamo a Roma noto un’interessante luce e deviamo verso il colosseo quadrato all’EUR per fare qualche scatto al volo.



Rientrati a casa, ancora pieni di energie, decidiamo di andare a fare un giretto a piedi dalle parti dell’isola Tiberina. Ero curioso di vedere di quanto si era abbassato il livello dell’acqua da venerdi quando ero andato a fotografare la piena. Appena arrivati vediamo l’orrendo spettacolo… Kili e kili di spazzatura appesi sui rami degli alberi che erano rimasti sommersi per un paio di giorni. Chiara, che stava li con me, in quanto romana, viene presa da un insostenibile senso di vergogna per lo schifo che vede. Turisti stranieri e non, fotografano ogni angolo e mentre li incrociamo li sentiamo parlare della spazzatura. Altro che biondo Tevere, forse 1000 anni fa. Senza usare giri di parole, ora il Tevere è una merda. E ovviamente è solo colpa della gente incivile…







