Feb 07 2009

Come scegliersi lo scarpone da trekking. Febbraio 2009.

Published by at 5:37 pm under Gear review

Che ragionamento fate quando dovete comprare un nuovo paio di scarpe? Pensateci e poi fate esattamente il contrario! Lo scarpone da trekking, infatti, non deve essere bello, alla moda o di un qualche colore sgargiante; deve essere,

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invece, appropriato all’uso e soprattutto comodo. Sembra una cosa banale da dire, ma vi assicuro che ne ho viste e sentite di tutti i colori.

Prima di tutto il calzino. Eh sì…ce ne sono di diversi tipi. Voi portatevi sempre il vostro quando andate a scegliere lo scarpone. Questo piccolo accorgimento vi eviterà numerosi fastidi, tra cui quello di rischiare di prendere qualche fungo malefico con i calzini di prova che si trovano nei negozi – non si sa mai chi ci ha messo cosa dentro.

Che tipo di scarpone scegliere? Qui siete voi a dovermi aiutare. Passeggiate sui sentieri a valle oppure percorrete chilometri e chilometri di pietraie? Per esperienza personale, vi consiglio di prediligere scarpe con suole rigide per percorsi più accidentati; alla lunga, dopo ore di marcia, i piedi ringrazieranno. Per sentieri più semplici la classica pedula andrà bene. Dovete inoltre pensare alla stagione durante la quale utilizzerete lo scarpone (l’estate, l’inverno oppure le mezze stagioni) e di conseguenza scegliere tra una scarpa più o meno pesante; ma non solo. Anche il tipo di terreno sul quale userete la scarpa può e deve influenzare la vostra scelta. Una pedula con un buon calzino pesante potrà essere usata in inverno su neve senza sentire freddo fintanto che ci si sta muovendo. Una volta fermi, però, il limite della loro suola – che non è studiata per fermare il freddo – si farà sentire. D’altro canto, uno scarpone pesante di pelle potrà essere usato in estate con un calzino sottile, anche se a valle rischierete di sembrare un po’ ridicoli con quei mostri attaccati ai piedi. A quote elevate, invece, dove l’aria è più fresca, daranno il loro meglio. Insomma, non era difficile immaginare che ogni stagione vuole la sua scarpa e ogni scarpa vuole il suo piede, come vedremo in seguito.

Dicevamo dunque che uno scarpone non deve essere alla moda, deve prima di tutto essere comodo. Come mi piace ripetere, sono le scarpe che scelgono il piede. La prima sensazione è sempre quella giusta, fidatevi. Infilate il piede dentro la scarpa e subito capirete se fa per voi oppure no. Ci sono diversi piedi e diverse scarpe, tutte di forme differenti. Chiedete di provare diversi modelli in modo da sentire quale forma si adatta meglio al vostro piede. Mi raccomando però: al povero commesso dite sempre subito la taglia giusta. Non vi vergognate del vostro piede, se portate 42 non chiedete un 38, gli eviterete viaggi inutili!

Parlando di taglie, la storia si complica un po’. Uno scarpone da trekking, difatti, non verrà usato solo in pianura, bensì anche in discesa ed, in genere, con calzini più spessi di quelli che si usano di solito. E’ per questo motivo che è preferibile prenderlo un po’ più grande: 1/2 taglia o 1 taglia in più. Il problema in discesa deriva dal fatto che il piede avrà la tendenza a scivolare in avanti e andrà a toccare con l’alluce la punta della scarpa. Se con le vostre Nike è la scarpa a cedere, nel caso degli scarponi sono sistematicamente le unghie ad avere la peggio.

Ponete inoltre l’attenzione a quel che il piede vi comunica, come quel piccolo punto di pressione dentro la scarpa che vi sta infastidendo. Dentro al negozio siete disposti a ignorarlo pur di giustificare l’acquisto di una bellissima scarpa multicolore; ma più in là, quando attraverserete degli stupendi sentieri di montagna, desidererete ardentemente un machete per liberarvi di quello strumento di tortura attaccato al piede.

Quando infilo la scarpa, mando il tallone a battuta e inizio a stringere i lacci. Il piede dovrà sentirsi fasciato e trattenuto; le dita dei piedi potranno invece muoversi senza problemi. Le dita dei piedi non dovranno toccare la punta dello scarpone né sfiorarlo. Se la scarpa è troppo stretta non va bene. Il piede tende a gonfiarsi con il caldo e la questione potrebbe risultare più fastidiosa del previsto. Non mi stancherò mai di ripeterlo: è il piede a scegliere la scarpa (nei limiti del budget a disposizione!). Provate il maggior numero di modelli diversi, alla fine sicuramente troverete quello più adatto al vostro piede!


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4 responses so far

4 Responses to “Come scegliersi lo scarpone da trekking. Febbraio 2009.”

  1. manukion 10 Feb 2009 at 10:40 am

    Io e Fede abbiamo degli scarponcini entry level e li usiamo soprattutto d’estate a quote che vanno tra 1000 e 2500 metri.
    Il problema principale è la pioggia. Le ultime estati sono state molto piovose qui al nord e siamo usciti una volta per ritrovarci sotto una pioggia scrosciante. Entrambi gli scarponi sono stati venduti per traspiranti e impermeabili … con inserti in Goretex o simili… il che però ha probabilmente un limite perchè nel giro di un’ora avevamo l’acqua negli scarponi. Il rpoblema forse era anche che l’acqua scrosciava dalle gambe direttamente sulla calza… Insomma un insieme di fattori a cui non eravamo pronti.
    Ora le mie domande sono semplici: E’ normale?
    Esiste una scarpa estiva che tiene la pioggia bene? Se esiste ce la consiglieresti?
    Consigli per prepararsi al temporale?
    (potresti addirittura fare un bel post sulla preparazione degli zaini! :-))

    Ciao
    Manu

  2. G-Prodzon 10 Feb 2009 at 4:23 pm

    Ciao Manuki,

    se la pioggia è tanta, uno dei problemi a cui si può andare incontro è proprio quello che hai descritto. Il pantalone bagnato bagna anche il calzino e per capillarità ti inonda lo scarpone. Per risolvere questo problema ci sono due soluzioni: o ti prendi delle ghette oppure un sovrapantalone impermeabile (che deve essere aderente alla scarpa e deve avere il gancietto per i lacci in modo da tenere il pantalone quanto più aderente alla scarpa).
    Se le tue scarpe sono in goretex e non sono molto vecchie non deve passare acqua. Se la scarpa è molto vecchia, la membrana gore-tex può lacerarsi all’altezza delle dita dei piedi dove la scarpa tende a piegarsi, però non credo sia questo il caso.
    Come consiglio ti posso dire di prenderti un qualsiasi scarpone (che ti sta comodo!) con membrana in gore-tex e suola vibram. Entrambe le ditte affidano i loro componenti solo a prodotti che superano determinati standard qualitativi e dunque puoi andare sul sicuro.
    Eh eh, prepararsi ad un temporale. Di solito si inizia guardando il meteo! 🙂 Se proprio devi andare, giacca,pantaloni impermeabili e scarpe impermeabili, zaino con telo coprizaino. L’altra alternativa è la mantella (di buona fattura) però io personalmente la trovo scomoda nel caso in cui ci sia vento – ma resta forse la migliore protezione per la pioggia.
    Ad ogni modo quando piove tanto, non c’è nulla da fare. La pioggia da qualche parte passa sempre. Spesso poi, ci si bagna per via della traspirazione corporea che aumenta notevolmente quando l’aria è molto umida.
    Per questo motivo sono da prediligere materiali tecnici che hanno la capacità di asciugarsi molto in fretta. Due estati fa finimmo una via al Gran Sasso sotto la pioggia e il nevischio. Mentre facevamo le doppie in discesa venivano giù secchiate d’acqua dal cielo e tempo di arrivare alla base della parete ero completamente zuppo. Mentre scendevamo il sentiero verso la funivia smise di piovere e in 15 minuti (tempo di arrivare alla seggiovia) mi si erano asciugati i pantaloni!
    Per lo zaino ci sto già pensando! 🙂
    Ciaoo

  3. G-Prodzon 10 Feb 2009 at 4:25 pm

    Dimenticavo… Se la scarpa in gore-tex ha qualche problema puoi fartela riparare o cambiare a zero spese (se c’è un difetto di fabricazione).
    http://www.gore-tex.it/remote/Satellite?c=fabrics_cont_land_c&childpagename=goretex_it_IT%2Ffabrics_cont_land_c%2FCareCenterSEO&cid=1148660992833&p=1148660994196&pagename=SessionWrapper

  4. franganghion 25 Feb 2009 at 9:59 pm

    Interessantissimo. Lo posto su FB.

    @Manuki
    Quando leggerai il racconto della scalata in Snowdonia ti sarà di conforto dopo aver letto questo.

    @Peppo
    Informati per la Scozia… andiamoci a sfasciare anche li!

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