Mar 30 2009

Escursionismo estivo: Cosa portare nello zaino e come riempirlo? Marzo 2009.

Published by at 8:11 pm under Escursionismo

Riempire lo zaino per me è sempre una fase concitata. Ho sempre l’impressione di essermi dimenticato qualcosa, ed è generalmente così. La “procedura” si articola in 3 fasi. Una prima, in cui spargo sul letto tutto quello che devo infilare nello zaino, in modo da avere un colpo d’occhio generale delle cose che devo portare e quelle che posso scartare. Una seconda fase, in cui metto a frutto anni di esperienza con Tetris e incastro il tutto in un disordine solo apparentemente caotico all’interno dello zaino. E finalmente una terza fase che è caratterizzata dalla chiusura definitiva dello zaino.

1/L’inventario:

Chi viaggia tanto sa che il miglior modo per non dimenticare qualcosa a casa e riempire bene il suo bagaglio è quello di riuscire ad avere un quadro generale delle cose da portare. Buttare tutto in valigia in maniera sconclusionata porta a dimenticare le cose importanti e caricarsi di inutili gingilli. Anche l’escursionista è da considerarsi un viaggiatore e, a maggior ragione, dovrà evitare la pratica del riempimento disordinato perché viaggia in ambienti ostili e faticosi. Una dimenticanza o l’eccessivo peso possono avere conseguenze nefaste. Questa prima fase ha inizio di solito sul letto, sul tappeto o direttamente sul pavimento. Si inizia a prendere tutto quello di cui si pensa di aver bisogno e lo si mette li in bella vista. A questo punto mi chiederete cosa ci si deve portare. Bella domanda! Credo, e temo per voi, che ognuno abbia la sua formula e con il tempo ne avrete una tutta vostra. Mi limito ad elencare le cose fondamentali per chi va in montagna nella stagione estiva, in ambienti non innevati e per un escursione giornaliera.

– giacca impermeabile e anti-vento;

– pile (grammatura in base alle previsioni meteo);

– strumenti per l’orientamento (carta, bussola e altimetro);

– acqua (da 1L. in su);

– cibo a sufficienza;

– kit di pronto soccorso (comprensivo di coperta termica e fischietto);

– lampada frontale;

– coltello multiuso;

Questa è la base, quello che tutti dovrebbero portarsi dietro. Ovviamente se siete un gruppo di 5 ad es. è totalmente inutile portarsi 5 bussole o 5 kit di pronto soccorso, però sarà utile portarsi 5 coperte termiche. Sempre per quel che riguarda il kit di pronto soccorso, è totalmente inutile portarsi disinfettanti. Basta sfogliare un qualsiasi libro di pronto soccorso per rendersi conto che i disinfettanti non vengono mai menzionati. La pulitura delle ferite in queste situazioni avviene esclusivamente con l’acqua. Del tutto inutile anche i vari kit antiveleno per le vipere che spesso causano solo danni come ad es. violente reazioni allergiche…

Questo piccolo elenco, come ho detto, rappresenta la base per una qualsiasi escursione giornaliera. Si può poi allungare a seconda delle particolari condizioni climatiche del posto – ad es. se è molto piovoso oppure molto freddo. Può rendersi necessario dover portare con se:

– guanti;

– cappello (contro il sole o contro il freddo);

– occhiali da sole;

– sovrapantalone impermeabile;

– burro di cacao;

Tutto questo mi direte? Sì. Bisogna sempre partire dall’idea che può succedere di tutto ed è dunque meglio essere attrezzati. Al costo di sembrare esagerati ricordatevi sempre di tutti quei casi di incidenti in montagna in cui la gente perde la vita magari a poche centinaia di metri da luoghi frequentati o per via della mancanza di adeguata attrezzatura. Anche durante la stagione estiva può nevicare in montagna o comunque fare molto freddo e portarsi dietro un paio di guanti ad agosto non è da stupidi, anzi. Sono solo pochi grammi in più che in certe situazioni possono fare la differenza.

Personalmente, oltre a tutte le cose che ho elencato, porto sempre con me un paio di candele e dei cerini o un accendino, l’attrezzatura fotografica e, per le camminate in cui sono molto carico o faccio più di 1000m di dislivello, i bastoncini da trekking. Inoltre, se vi trovate lontani da casa, risulta spesso comodo portarsi un cambio completo da tenere in auto.

2/Il riempimento:

Una volta fatta la cernita del necessario, è ora di riempire lo zaino. Qui non c’è molto da dire, è una pura questione di logica. Vanno infilate nei luoghi più inaccessibili le cose che si tenderanno ad usare di meno e, viceversa, nei luoghi più accessibili le

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cose che si tenderanno ad usare di più. Inoltre se si hanno cose suscettibili di rovinarsi con l’acqua è meglio riporle centralmente nello zaino, né in cima né sul fondo.

Molto importante la ripartizione del peso, uno zaino sbilanciato può farvi passare una giornataccia o peggio ancora farvi perdere l’equilibrio e cadere. Centralmente e quanto più vicino alla schiena l’attrezzatura pesante e sui lati le cose più leggere. Non è un caso che la tasca per la sacca idrica negli zaini sia sullo schienale, l’acqua pesa! Cercate inoltre di riempire bene lo zaino evitando di lasciare buchi o protuberanze. Caricate il cambio leggero (ad es. maglia di ricambio, guanti, cappello, ecc) per ultimo andando a occupare gli spazi rimasti vuoti.

3/La chiusura:

Finalmente il fatidico momento della chiusura dello zaino. Di solito lo si fa la mattina prima di partire. Per non dimenticare acqua e cibo, generalmente lascio la mia borraccia (una semplice bottiglia di plastica) sopra lo zaino. Grazie a questo stratagemma, escogitato dopo clamorose dimenticanze, non ho più patito la fame e la sete durante un escursione. Durante il riempimento ho lasciato spazio in cima allo zaino e lì vado a mettere prima il cibo e poi l’acqua. A questo punto posso chiudere il tutto.

Molta gente trova più comodo tenere l’acqua in una posizione più raggiungibile, ma questo è fondamentalmente un errore da non commettere. Infatti acqua più raggiungibile significa bere di più e dunque sudare di più e sprecare più acqua. Si deve bere solo quando ci si ferma e non mentre si cammina. Se si vuol bere camminando, allora l’acqua va assunta a piccoli sorsi e non in grandi quantità appunto per evitare il problema dell’eccessiva sudorazione e dello spreco di liquidi. Inoltre, tenere la borraccia all’interno dello zaino permette di mantenerla un po’ più fresca rispetto alla stessa borraccia posizionata in una tasca laterale del vostro zaino (e dunque direttamente esposta al calore del sole). Ad ogni modo l’acqua, calda o fresca, disseta lo stesso e se avete veramente tanta sete anche quel fondo di bottiglia, caldo quanto una zuppa appena preparata, sarà ingurgitato senza remore.


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