Mar 24 2008

L’orgoglio di essere italiana

Published by at 11:10 pm under Politica,Uncategorized

Da tanti anni ormai, mi sono scoperta, con sommo rammarico di mia madre, a vergognarmi di essere italiana, in modo particolare quando mi sono ritrovata all’estero. Spiegarne i motivi in questa sede mi sembra superfluo e non è per questo che mi sono spinta a scrivere stasera. In Italia ci sono milioni di problemi. Problemi che in parte sono comuni a molti altri Paesi in questo mondo, ma che in parte, purtroppo, ce ne distinguono. Sto parlando della mafia, il cancro italiano. Direte che questo è, per l’appunto, un motivo in più per vergognarmi…ed invece è proprio dalla macabra cronologia dei delitti di origine mafiosa che pian piano sono venuta a conoscenza di un numero considerevole di persone, di Italiani che sono stati e sono tuttora per me un barlume di speranza. Vivo a Roma, una città in cui solo marginalmente il comune cittadino viene “toccato” direttamente dal problema mafioso. Eppure lo sento così vivo, essendo consapevole di quanto la mafia sia radicata nello Stato Italiano fin dalle sue fondamenta. Nonostante questo radicamento, e qui sta il punto, ci sono stati degli individui che sono stati in grado di mettere in gioco letteralmente la loro vita e quella delle persone che più amavano per perseguire un ideale diverso. Un ideale fatto di democrazia, giustizia, di onore, ma quello vero però, quello fatto del coraggio, dell’eroismo di coloro che non si sono arresi ad un presente di sopruso, di illegalità, di omertà vigliacca. L’ideale di coloro i quali sono convinti che non solo non è giusto arrendersi ad una tale realtà precostituita, bensì che è doveroso rifiutarla e combattere per una società migliore.

 

Direte che per me è facile parlare proprio perchè non sono colpita direttamente da questo cancro, perchè non sono in pericolo di vita…e lo dico anch’io. Continuo a ripetermi come reagirei realmente ad una situazione così al limite; non posso rispondere, non lo so, spero di non doverlo mai sapere. Ecco perchè ho scelto tutti loro come esempio. Un esempio per la mia quotidianità, perchè l’integrità è fatta anche delle semplici cose quotidiane. In mezzo a tutto il malessere sociale che pervade l’Italia, io mi sento fiera di essere Italiana perchè porto nel cuore il loro eroismo. L’eroismo di Italiani come me, persone più o meno comuni come me, stralci di umanità come me.

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One Response to “L’orgoglio di essere italiana”

  1. franganghion 25 Mar 2008 at 11:03 am

    Premessa: in italia c’è ANCHE la Camorra.
    Per cortesia non dimentichiamocene all’insegna del “abbasta che ce sta o sole, abbasta che ce sta o maro!”.

    A volte è difficile giudicare gli altri Chià, hai ragione.
    Certo che se i tuoi ideali fossero PROPRIO quelli che ti contraddistingono oggi e fossi nata in un contesto avente a che fare con la mafia, probabilmente te ne saresti andata dai luoghi dei complotti mafiosi sin dalla maggiore età.

    Invece, per chi vive NELLA MAFIA, la scelta più comoda è quella di adattarsi ad un contesto – quello del mondo – nel quale l’adattamento è un arte, una necessità ed una prerogativa dell’animale uomo sin dalla preistoria.

    Quindi perché non trovare un posto di lavoro per nostra figlia al Comune? Perché non offrire il proprio voto e quello della propria famiglia in cambio di un permesso edilizio? Perché non tacere la presenza di un pregiudicato nel proprio condominio, dato che è il figlio di un importante boss e l’anno prossimo potrei dover chiedere qualche favore, tanto più che se parlo mi ammazzano?

    1 – Come giudicare?
    2 – Come condannare?

    Giudichiamo e condanniamo perché c’è stato anche chi ha detto NO, ma dall’esterno i nostri giudizi valgono ben poco.

    Per me l’embargo sarebbe ben più valido nei confronti di certe realtà piuttosto dell’anacronistico accanimento per l’isoletta di Cuba. Vogilo dire che se io devo necessariamente giudicare dall’esterno una situazione che si svolge in una realtà geografica del MIO paese, allora quella realtà geografica NON MERITA di far parte del mio paese, proprio perché non la sento affatto mia. Il mio atteggiamento non ha a che fare con l’essere leghisti, quanto razionali.

    Sai cosa penso di alcuni atteggiamenti geograficamente localizzati nel sud d’Italia e sai anche della mia tendenza a dover generalizzare, ma l’unico segno vero che potremmo dare noi – dall’esterno – sarebbe un bel fugone di massa all’estero.

    Ciao

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