Apr 24 2008
Direttissima al Corno Grande
Altra uscita col “corso”. Dopo aver saltato la precedente uscita sul Viglio, ero entrato in piena astinenza da montagna. Mi sarebbe piaciuto dire in astinenza da solitudine, ma andare su con altre 40 persone non è propriamente definibile come “solitudine”. E’ un corso, vabbè..
Solito appuntamento alle 5h30 di domenica mattina al parcheggio dei magazzini Metro oppure alle 7h45 alla funivia. Ovviamente con altre 2-3 persone ci mettiamo d’accordo per vederci alle 6h visto che le 2h15 per arrivare a Fonte Cerreto da Roma ci sembravano un po’ eccessive. Non si tratta si battere un record di velocità, ma da Roma senza fermarsi non ci vuole più di 1h20min ad andatura decente per arrivare alla funivia di Campo Imperatore…
Eccoci finalmente tutti incastrati dentro la funivia. Sciatori, fashionboard… scusate snowboarders, escursionisti, bambini, animali, ecc. ecc. tutti incastrati millimetricamente in ogni angolo disponibile di quei pochi metri quadrati. Quanti ricordi mi tornano alla mente durante la salita, la volta in cui ci sono svenuto per colpa di un calo di zuccheri, la volta in cui si saliva con la cabina inclinata per colpa del vento, la volta in cui non si sapeva se si riusciva a scendere per colpa del vento… Quante volte ho preso quella funivia, ma quel giorno era diverso, non avevo una tavola tra le mani, ma uno zaino con una piccozza attaccata sopra. Stavo andando su per fare una cosa diversa. Qualche anno fa, mentre costruivamo kickers su kickers a fianco delle piste con quelli del NormalRiding, guardavo interessato quei puntini che si muovevano in lontananza sui fianchi della montagna. Oggi diventerò uno di quei puntini che tanto destavano il mio interesse allora. Si creano due gruppi distinti, uno che va a fare il canale del Tempio e l’altro la Direttissima. Decido per la più facile Direttissima. Volevo fare foto e si trattava di uno degli obiettivi che mi ero prefissato ad inizio stagione. Mi sento in forma e fatico a tenere il ritmo lento del gruppone. A tratti sto in testa e sono costretto a fermarmi ogni tot passi per evitare i richiami degli istruttori. Piano piano si va su, la giornata è magnifica, la neve è perfetta. Dopo innumerevoli pause si inizia la salita vera e propria all’interno del canalone. La difficoltà è inesistente, una classica passeggiata di salute che mi permette di concentrarmi al massimo sulle foto che scatto senza sosta. Verso metà canale guardando a sinistra vedo Luigi, che si trova sul canale a fianco, che mi chiede di mettermi in posa per fare una foto. Non appena rimette a posto la macchinetta sento delle urla “SASSI SASSI”. Alzo lo sguardo e vedo 3-4 massi grossi come dei palloni da basket rotolare verso di lui a tutta velocità. Uno dei sassi prende di striscio un ragazzo poco sopra Luigi e continua la sua corsa verso valle. Per fortuna nessuno si è fatto male, solo qualche graffio. Mai sottovalutare il pericolo, anche in una giornata spettacolare con quella. Continuo la salita discutento a lungo con Luca Grazzini e senza rendermene conto arriviamo in cima. La vetta è decisamente diversa da come l’avevo vissuta qualche settimana prima. Ci saranno state 40 forse anche 50 persone, non vedevo l’ora di scendere e di corsa pure. E così ho fatto! Pensando di essere rimasto indetro rispetto ai miei amici che avevano fatto l’altro canale mi sono fiondato a valle. Il risultato è stato aspettare gli altri a Fonte Cerreto per più di un ora sotto il sole cocente…






Figo, racconto e foto.
Pensieri? Più che altro, come puoi arrivare “in cima” e pensare che nessuno abbia avuto la tua stessa pensata? Dovresti inventare una nuova cima, che dici?
Basta arrivare su molto presto oppure durante la settimana oppure anche quando il tempo è cosi cosi… Facendo il corso mi dovevo adeguare all’andatura e ai tempi di altra gente e dunque ecco che arriviamo in cima all’ora di pranzo… Quando ero andato per conto mio stavo su in cima alle 9h,,, ed era deserta!
:D