Jun 14 2008
Una mattinata diversa dalle altre..
Ho degli amici che mi hanno dato del matto. Forse ai loro occhi. Per me matti sono altri invece. Magari quelli che aspettano tutta la settimana che arrivi il weekend per andare a fare le vasche al centro commerciale. Comunque, resta un concetto relativo… Fatto sta che secondo me non è da matti alzarsi alle 03:00 del mattino, prepararsi un thermos di caffé e partire alla volta dei campi intorno al Lago di Martignano alla ricerca di qualche animale da fotografare. E’ la seconda volta che vado. La prima è stata un po’ scarsa di risultati. Sì, animali ne ho visti ma l’inesperienza non ha permesso nè a me nè a mio fratello di fare nulla. Questa volta, armati di tutto l’ottimismo che si può avere quando si è dormito solo poche ore, ci incamminiamo in mezzo ai prati in direzione di uno “spot” già adocchiato la volta precedente. Ci appostiamo per circa 1h30 in attesa. Cerchiamo volpi… Il terreno è pieno delle loro tracce: piste e terra rivoltata, graffiata. Ma nulla, io continuo a bere il mio caffé e non succede nulla. Decidiamo di spostarci verso un punto di passaggio dei cinghiali. La volta scorsa ne avremmo visti una quindicina, se siamo fortunati si tratta di un branco che gira da quelle parti. Dopo qualche centinaio di metri in mezzo a vegetazione, rovi e filo spinato arriviamo in un altro campo. Ad una cinquantina di metri da me, a ridosso del “sottobosco” (sottoboschetto sarebbe più opportuno..), passa una volpe, non ci ha visti. Mi abbasso, mi immobilizzo, solo il mio dito indice si muove mentre faccio qualche scatto. Lei sente qualcosa, ci guarda per qualche secondo e poi scappa. Il morale risale subito. Restiamo immobili per qualche minuto e poi ci spostiamo sulla destra, non sulle tracce della volpe ma comunque nella sua direzione. Poco più in là rieccola che giocherella in mezzo al campo. Sfortunatamente è troppo lontana per la nostra attrezzatura, dobbiamo avvicinarci. Lentamente, nascosti dalle balle di fieno, proseguiamo verso di lei (no, non vi immaginate una qualche scena da film di guerra con noi che strisciamo in mezzo al fango, niente di così esotico). Ricominciamo a scattare foto finchè di nuovo alza lo sguardo verso di noi (probabilmente il vento, che nel mentre aveva cambiato direzione, ci ha traditi) e scappa via.
Per scrupolo ci appostiamo in zona per una mezz’oretta buona, ma non succede nulla e decidiamo di rientrare. Arrivati quasi alla strada mi giro e chi vedo su una stradina sterrata? Lei, la volpe! Ci guarda per qualche secondo, si gira e sparisce in mezzo alla vegetazione.. Beata lei, libera di vagare in un posto dove per fortuna ci sono poche strade. La fortuna che non hanno le altre volpi che incontro di solito, morte, lungo la strada…
Lo so che è mossa e tutto il resto però mi piace proprio per quello..

Questa invece è la più tipica, classica, vista e rivista foto sul tema. Peccato che non siamo riusciti ad avvicinarci di più..

Tanto per rendere l’idea in che razza di posti ci siamo ritrovati…


io, come sai, a fare le vasche non ci vado però del matto te lo do comunque.