Aug 15 2009
Fotografia, escursionismo e vacanze: Cosa portare e come?
Fra pochi giorni si parte per le vacanze e mi ritrovo ad osservare la mia attrezzatura fotografica che giace lì, tutta sparsa sul letto, nello zaino e in vari punti della stanza. Non so da dove cominciare, cosa è meglio prendere, cosa potrebbe risultare superfluo ma soprattutto come portarmi dietro il tutto usando il minor numero possibile di bagagli. Quando si parte e non si può portare tutto si è costretti a fare delle scelte, delle scelte che possono anche precludere la realizzazione di alcune foto, per questo bisogna ragionarci su molto bene. Ecco come ho deciso di procedere per queste mie piccole vacanze..

Devo viaggiare leggero, per quanto possibile, e mi serve il massimo della flessibilità. La leggerezza la si ottiene non portandosi dietro parte dell’attrezzatura, quella che quasi certamente non verrà usata o che verrà usata molto poco e di cui riteniamo poter fare a meno. I cosidedtti “cannoni” da caccia fotografica restano a casa e le ottiche troppo specializzate pure (a meno che ovviamente il vostro viaggio sia prettamente fotografico o andiate in posti dove queste ottiche sono indispensabili). Vado a camminare per monti e visitare qualche città, devo portare solo quello che reputo indispensabile per le occasioni fotografiche che potrei avere. Anche qui c’è da mettere qualche paletto. Inutile portarsi dietro il 500mm F/4 per riuscire a fotografare un passerotto a Vienna quando lo stesso passerotto lo puoi fotografare a Roma senza scorgere nessuna differenza (a parte nella didascalia della location di scatto). Per quel che mi riguarda il 24-70 è il mio cavallo da battaglia, incollato al corpo macchina il 90% delle volte, senza alcun dubbio sarà della partita. Devo poi scegliere tra il 105VR come medio tele/macro oppure l’80-200. La scelta probabilmente ricadrà su quest’ultimo per la maggior versatilità d’uso che mi può dare. Preferisco la maggior portata del tele alla possibilità di effettuare scatti ravvicinati. Indispensabile poi il flash, visto l’ingombro e il peso tanto vale portarselo dietro anziché rosicchiarsi le mani perché non lo si è portato. Il mio dubbio era se portarmene due però mi sono detto che comunque avrei avuto poche occasioni in realtà di sfruttarli entrambi allora tanto vale prenderne solo uno. Assieme al flash il mio ormai inseparabile softbox e i filtri per la correzione della temp° colore, non pesano nulla e migliorano decisamente la qualità della luce del flash. Parlando di filtri ho deciso di prendere un GND e un ND, sono poco ingombranti, non pesano molto e sono molto utili. Non porterò il portafiltro che invece è ingombrante e poco pratico, i filtri si riescono a tenere a mano senza troppi problemi quando hai la fotocamera sul cavalletto. Il cavalletto, che porto sempre con me, assolutamente indispensabile per scatti notturni e per i paesaggi. Per finire lo scatto remoto, le schede di memoria, qualche pezza per pulire le ottiche e il corpo macchina e caricabatterie vari (non in foto). Finita la lista del materiale da portare ho deciso di non sfruttare né lo zaino fotografico, poco pratico in questa occasione, né il mio quasi inseparabile toploader 75AW che di solito aggancio esternamente allo zaino tramite dei piccoli moschettoni. Il toploader non è abbastanza grande per contenere tutto. La soluzione è sfruttare diverse piccole custodie e il mio nuovo zainetto da montagna. In questo modo ho quasi il massimo della versatilità e il massimo della modulabilità. Quasi il massimo della versatilità perché il tutto pecca un po’ di lentezza nel passare dal 24-70 all’80-200, però in compenso ogni mattina posso riempire lo zainetto a seconda delle esigenze lasciando il resto del materiale ben protetto il che mi dà il massimo della modulabilità.
Le custodie usate sono la Cirrus TLZ25 e la LC2 della Lowepro per il corpo macchina e le ottiche, mentre per il flash, le memory card e i filtri ho usato le custodie in dotazione.

Il tutto sta comodamanente all’interno di uno zainetto da 25L. Volendo ci sarebbe ancora lo spazio per l’occorente per orientarsi in montagna, un micropile e una borraccia nelle tasche a rete laterali.

