Sep 15 2009
Corno Piccolo – Via Normale.
Ero già salito in vetta al Corno Piccolo ma sempre e solo scalando i suoi fianchi. Per una volta volevo prendermela con comodo e salire per il percorso più facile per andarmi a godere il panorama.
Eccoci dunque in marcia, di buon ora, perchè il tempo è sempre un pò incerto all’avvicinarsi delle ore più calde della giornata. Con noi altra gente si incammina lungo l’Arapietra, la seggiovia ancora non è in funzione e da lassù si risparmiano un paio di centinaia di metri di salita. Camminiamo leggeri e in meno di 2 ore arriviamo al Franchetti. Dopo una breve pausa per salutare tutti ci rimettiamo in marcia verso la sella dei Due Corni e poi via giù nel vallone dei Ginepri fino a all’attacco della normale.
Chiara e sullo sfondo la Val Maone.

Iniziamo a risalire lungo il fianco della montagna in un continuo saliscendi di roccie, guglie, ghiaie e ghiaiette. Anche le nuvole sono salite, è da quando abbiamo iniziato la discesa nel vallone che le tengo d’occhio, ma per ora il Corno Grande e le sue vette dovrebbero bloccarle, se non aumenta il vento dovremmo avere qualche altra ora di autonomia.
La salita è piacevole e i saltini di roccia molto facili; bisogna sempre assicurarsi però che quello che uno va a tirare sia solido in quanto qualche appliglio qua e la si muove. Il pezzo più bello è l’arrivo in vetta, qui ultimi 30-40m che danno a chi non arrampica un assaggio della roccia del massiccio. Un placca appoggiatissima piena di buchi costringe i meno esperti ad una facile arrampicata semisdraiati sulla roccia regalando un pò di brivido quando si posa lo sguardo verso valle e la medesima placca che va verticalizzandosi sempre di più.
Arrivati in vetta finalmente consumiamo un rapido spuntino e poi via di corsa giù. Le nuvole sono sempre più scure sul Corno Grande e promettono acqua.
L’Intermesoli vista dalla cima del Corno Piccolo.

Il Rifugio Franchetti visto dalla cima del Corno Piccolo.

Si torna giù, primi tratti di sentiero dalla cima della prima Spalla.

Il caratteristico tunnel.

Ultimo saltino da superare tornando giù verso valle.

Apppena in tempo, arrivati all’altezza dell’albergo diruto il vento crea fantasiosi disegni con le nuvole.

Si torna a Roma…

