Jul 16 2008

Karl Unterkircher

Published by at 1:27 pm under Arrampicata,Escursionismo,Neve e valanghe

Pochi minuti fa, guardando il telegiornale sono venuto a sapere che l’alpinista altoatesino è dato per disperso sul Nanga Parbat ad oltre 7000m. Stava tentando, assieme ad altri due connazionali, di aprire una nuova via sull’inviolata pareta Rahkiot. All’inizio non ero sicuro ma sfortunatamente ho avuto la conferma. Karl Unterkircher era fra le persone invitate a Terni qualche mese fa per la commemorazione in onore di Stefano Zavka (disperso anche lui sul K2). Mentre aspettavamo l’inizio della manifestazione c’era un via vai alla porta d’ingresso e lo notai subito. Faccia bruciata dal sole, abigliamento “da montagna”, zainetto vissuto in spalla, mi ha subito dato l’impressione di essere uno che se ne intendeva. Solo quando lo hanno presentato ho capito il suo “peso” sulla scena alpinistica mondiale. A fine serata poi, mentre gironzolavo in mezzo alle persone salutando conoscenti, mi è capitato di incrociare il suo sguardo. Vedendolo e sentendo il suo discorso sull’etica dell’alpinismo mi aveva dato l’impressione di essere una brava persona, appassionata di montagna e molto modesta nonostante il suo curriculum di ascensioni. Per farla breve mi aveva fatto una bella impressione e venire a conoscenza di questa notizia mi ha scosso parecchio. La gente muore ogni anno sulle montagne e anche i piu esperti e qualificati non riescono a sfuggire alla sorte. Per il momento Karl è dato per disperso, ma a quelle quote può voler significare tutto e niente. Da parte mia posso solo dire che spero nel miracolo.  In attesa di ulteriori notizie…

One response so far

One Response to “Karl Unterkircher”

  1. franganghion 16 Jul 2008 at 7:28 pm

    Purtroppo è finita e non tornerà vivo.
    Dispiace sinceramente anche a me che di alpinismo non sono appassionato.

    CI vuole un po di paura per affrontare certe sfide e non penso che lui fosse immune: contare su se stessi basta sempre, ma basta solo ad andare avanti… non sempre ad arrivare.

    Forti del suo insegnamento schiere di giovani seguiranno le orme della passione che l’ha portato li su.

    Ciao

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