Oct 27 2009

Pista dell’ISAM, ottobre 2009.

Published by at 10:03 pm under Automobilismo

Ormai da tanti anni mi interesso di automobilismo e quando mi si invita a qualche manifestazione in pista difficilmente riesco a rifiutare. E dunque eccomi qui, mezzo addormentato in macchina con Roberto. Non sono ancora le 8h e già siamo in marcia in direzione di Anagni. Li vicino si trova la pista dell’ISAM (Istituto Sperimentale Auto e Motori) dove si svolge la manifestazione alla quale stiamo andando. Alle nostre spalle sul carrello la sua bellissima A112 Abarth ci segue silenziosa.

Dopo 2 colazioni e un’oretta di strada ecco che giungiamo a destinazione. Come al solito non bisogna farsi troppe illusioni, purtroppo (o per fortuna) non stiamo ad un convegno di illustri menti e l’organizzazione o meglio la disorganizzazione ha un che di campestre quando si mischia con i dialetti e parlate varie della provincia romana. Ci lascia subito perplessi la trasposizione e fedele riproduzione al mondo reale del famoso detto “gli ultimi saranno i primi”. Infatti, visto che eravamo tra i primi ad essere arrivati veniamo “gentilmente” invitati a lasciare la macchina nel punto più estremo e remoto dell’ampio piazzale… sono cose che succedono durante queste giornate.

Duello tra sorelle alla variante Anagni.

Uno dei principali problemi di queste manifestazioni sono le teste calde (e vuote), personaggi ricorrenti purtroppo, che scambiano la sana passione per la corsa in pista per il duello finale del campionato universale delle galassie; e così mentre tu stai tranquillamente pennellando le tue traiettore ti possono capitare due situazioni, entrambe pericolose.

Se hai una macchina blasonata, rischi di ritrovarti incollato dietro un rottame con un motore di aereo a reazione che cerca pericolosamente di superarti in tutti modi per potersi vantare la sera al bar con gli amici. E li subito vieni combattuto dai più svariati sentimenti. Lo lascio passare e mi levo questa mina ambulante dalle scatole oppure inizio a fare sul serio ma se sbaglio e mi giro questo mi viene adosso senza ombra di dubbio? Altra situazione è quella in cui ti ritrovi una persona davanti che non va, non cammina, nada de nada, un fermo, ma che pur di non farti passare si taglierebbe una gamba come se farsi sorpassare rappresentasse la più grande delle vergogne.

Per fortuna a certe ore e temperature questi elementi non riescono a sopravvivere e cosi uno si può godere il proprio turno in pista senza troppi patemi d’animo.

Mitsubishi Lancer EVO 9 alla curva Roma.

Roberto alla guida della sua A112 Abarth.

La classe non è acqua. Una bellissima Renault Alpine A310 spinta da un poderoso V6 in pieno traverso di potenza.

La bellissima 500 Maxi di Sarandrea spinta da un 2.0 16v da 190cv di derivazione Delta.

La mitica Deltona durante un traverso involontario.

Purtroppo cose che succedono anche ai migliori… turbina andata?

La mattinata procede tranquilla tra Roberto che gira in pista e io che corro a destra e sinistra cercando inquadrature e scatti particolari o curiosando semplicemente tra le varie auto presenti. Poi verso le 12h, iniziamo a sentire i primi stereo inquinare l’atmosfera. Sono arrivate le auto piene di casse, di luci e lucette, aerografie e collezioni complete di gadget inutili; insomma si è aperta la fiera dell’auto pacchiana e del famigerato “tuning”. Senza neanche pensarci due volte carichiamo l’auto sul carrello e scappiamo verso casa lontano dal frastuono delle discoteche ambulanti e assordanti.


No responses yet

Comments RSS

Leave a Reply