Jan 07 2010
Civitella del Tronto. Dic 2009.
Cosa fare quando ci si trova ai piedi del Gran Sasso in una bella giornata di pioggia e cielo plumbeo? Così su due piedi mi verrebbe da rimettermi sotto le coperte, magari per tutta la mattinata, ma è meglio di no. Arrivata l’ora di andare a letto non riuscirei a prendere sonno per ore e la cosa non mi attira molto. Approfittiamo dunque di questa “giornataccia” per seguire Luca che ci ha proposto un giretto dalle parti di Civitella del Tronto.
Civitella del Tronto si trova sul versante Teramano del Gran Sasso, più o meno a metà strada tra Ascoli Piceno e Teramo. A dominare il paese, la fortezza, la più grande d’Italia, seconda in Europa per dimensioni, con una estensione complessiva di 25.000m2.
La campana faro.


Civitella del Tronto è un’antica città medievale, sviluppatasi intorno ad una fortezza Borbonica costruita durante la dominazione spagnola tra il 1564 e il 1576. All’epoca si trovava a ridosso della frontiera nord dell’antico Regno delle Due Sicilie, confinante con lo Stato Vaticano. Ma già intorno all’anno 1000 si parla di un castello nella parte alta del colle. Appena entrato non posso fare altro che notare un’architettura tipica di costruzioni fortificate, anche se resto sorpreso dal numero di cinte murarie e di livelli di fortificazione. I quattro assedi che dovette subire tra il 1557 e il 1860 ne hanno probabilmente influenzato la forma, visti i numerosi danni riportati e i successivi interventi di restauro.

Chiesa del Forte, San Giacomo.

Il cielo continua a mostrarsi minaccioso per tutto il tempo, ma per fortuna non piove più. In alcuni grandi spiazzi della fortezza si gode un bellissimo panorama quando il cielo è sgombro, con le montagne da una parte e il mare dall’altra… Oggi, purtroppo, il panorama si estende solo per pochi chilometri, fino alle varie cave di sabbia che si trovano in zona. Il mare e i monti ce li possiamo solo immaginare. Una cosa che ben vediamo invece è la strada, quella che portava al paese, proprio di fronte a noi, nella vallata, contorta come un budello, facile bersaglio dei cannonieri.
Chiesa del Forte, San Giacomo.

In quelli che erano i locali destinati alla rimessa degli armamenti, troviamo il museo, inaugurato nell’agosto del 1988. Al suo interno si trova una vasta collezione di armi, per lo più risalenti a tempi non troppo distanti, e un’ampia serie di documenti e carte militari. Non posso negare di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla cura dei locali, trovandoli in ordine e soprattutto puliti, il che non è di poco conto considerata la mancanza di sorveglianza e il tipico comportamento delle persone.
L’ingresso del museo e i vecchi depositi.


Terminata la visita della fortezza ci avventuriamo per le vie del paese. Un rapido giro ci porta fino alla falesia di arrampicata, situata dal lato opposto dell’ingresso del paese. Qui purtroppo, nonostante la bellissima roccia, non si può più arrampicare. Un’ordinanza comunale infatti vieta in modo categorico la pratica dell’arrampicata sportiva. Dalla parete, crivellata di spit e fittoni resinati, si sono sganciati alcuni massi e da allora è stata vietata qualsiasi attività. Come al solito però possiamo estrapolare da queste situazioni il tradizionale paradosso “italico”, l’arrampicata è vietata ma il marciapiede che passa sotto la parete non è stato chiuso e le auto possono liberamente parcheggiarsi in zona “caduta massi”. Un’attrazione in più per un bellissimo paese, che sarebbe in grado di attirare un turismo più giovane, chiusa.

Vacanzieri incauti lasciano per pigrizia la spazzatura fuori casa… il risultato non può essere altro che questo, in un paese dove si vedono cani sciolti ad ogni angolo di strada.

La ruetta, che ho scoperto non è la via più stretta d’Italia! Il primato infatti appartiene ad un vicolo di Ripatransone (AP) largo appena 43cm all’imboccatura e 38cm nella parte mediana. Questi viottoli claustrofobici facevano parte del sistema di difesa della città e dovevano permettere alla truppe di spostarsi con facilità per sorprendere il nemico e alle popolazioni di scappare.


