Aug
15
2009
Fra pochi giorni si parte per le vacanze e mi ritrovo ad osservare la mia attrezzatura fotografica che giace lì, tutta sparsa sul letto, nello zaino e in vari punti della stanza. Non so da dove cominciare, cosa è meglio prendere, cosa potrebbe risultare superfluo ma soprattutto come portarmi dietro il tutto usando il minor numero possibile di bagagli. Quando si parte e non si può portare tutto si è costretti a fare delle scelte, delle scelte che possono anche precludere la realizzazione di alcune foto, per questo bisogna ragionarci su molto bene. Ecco come ho deciso di procedere per queste mie piccole vacanze..

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Feb
07
2009
Che ragionamento fate quando dovete comprare un nuovo paio di scarpe? Pensateci e poi fate esattamente il contrario! Lo scarpone da trekking, infatti, non deve essere bello, alla moda o di un qualche colore sgargiante; deve essere, invece, appropriato all’uso e soprattutto comodo. Sembra una cosa banale da dire, ma vi assicuro che ne ho viste e sentite di tutti i colori.

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Dec
02
2008
Ad un anno dal mio acquisto eccomi qui a tirare le somme. Cosa dire? Una frontale fantastica…
Ma vediamo più nel dettaglio. La ditta produttrice è la Petzl e chi frequenta l’ambiente montano oppure speleo, senza dubbi la conosce bene. La Tikka Plus, da non confondere con la Tikka o con la Zipka Plus, fa parte di quella categoria best-seller di frontali con un prezzo ne troppo basso, ne troppo alto. Consta di 4 led regolabili tramite un unico pulsante in modo da erogare più o meno luce. La lampada ha 3 intensità (maximum, optimum, economic) più una modalità lampeggio. Pesa 78g e viene venduta già completa di batterie (il peso include le batterie – 3 ministilo). La Petzl la dichiara “weather resistant” e offre una garanzia di 3 anni sul prodotto. Come dicevo non è da confondere ne con la Tikka , che ha 3 led e solo la modalità acceso/spento, ne con la serie Zipka, identiche alle Tikka, ma con un cavetto al posto della fascia elastica (più idoneo se si usa spesso il casco o se la si vuol portare al polso).

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Oct
22
2008
Avendo sottomano un Sb-800 e un Sb-600 ho deciso di mettere in pratica una piccola parte delle potenzialità del sistema nikon. Ovviamente non sono un professionista come Joe Mcnally, ma nel mio piccolo cerco di imparare ad usare al meglio il mio materiale.
Bisogna sapere che il flash Nikon Sb-800 e Sb-600 possono, nativamente, essere settati come slave in un sistema multiflash pilotato da un commander che può essere il modulo Su-800, un Sb-800 in modalità comander oppure il flash popup della nostra reflex (dopo appositi settaggi in camera). Nel mio caso ho utilizzato la modalità comander presente su tutti i modelli di fotocamere digitali Nikon a partire dalla D70. In questo modo potevo studiare uno schema di illuminazione a 3 flash per il mio soggetto. Nel caso specifico ecco come mi sono mosso.
Prima di tutto ho “gellato” l’Sb-600 con un filtro TN-A1 +1.0 EV in modo da produrre una bella luce arancione. Il flash è stato piazzato dietro al soggetto in maniera a non essere visualizzabile nella foto. Poi ho piazzato l’Sb-800 su un cavalletto e fatto qualche prova per vedere un pò come venivano le ombre. Ho deciso di puntarlo sulla parte alta del soggetto in modo tale che da avere una buona illuminazione sul viso e gestire la parte bassa del corpo con il flash popup della fotocamera. Per quel che riguarda l’esposizione è stata presa sul cielo, sottoesponendolo di 1/2 stop. A quel punto ho fatto qualche scatto di prova per vedere se i flash (tutti regolati in TTL) necessitavano di qualche regolazione in quanto a potenza.
In effetti qualcosa da regolare c’era… Un’altra cosa fantastica di questo sistema e che ti permette di fare tutto direttamente dalla fotocamera. L’importante è selezionare canali (4 disponibili) e gruppi (3 disponibili) diversi in modo da avere una possibilità di regolazione singola di ogni flash. Se invece si devono impostare parametri identici per più flash allora basta semplicemente includerli nello stesso canale e/o categoria.
A sinistra potete vedere cosa è uscito fuori da questo intreccio di raggi infrarossi. Si proprio raggi infrarossi visto che tutto il sistema funziona in wireless per la gioia di tutti coloro che inciampano regolarmente su qualsiasi cosa si trovi sul terreno.
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito della Nikon.

Sep
29
2008
Ho scoperto da poco questa ditta e devo dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Sicuramente i prodotti ArcaSwiss, da cui sono ispirati i vari modelli di teste del loro catalogo, useranno materiali migliori e saranno pure a prova di bomba, però per un pubblico non professionista che ha bisogno di qualcosa di robusto senza prosciugare le finanze, i prodotti Benro possono rivelarsi all’altezza della situazione. Nel mio caso mi serviva una testa in grado di reggere il mio set-up più pesante e cioè la Nikon D80 con il Tokina AT-X Pro 300mm F2.8 e occasionalmente il flash Sb-600/800 con l’extender e il moltiplicatori di focale (3,5/4kg di materiale). Avendo maturato un pò di esperienza in materia ho deciso di puntare direttamente su qualcosa di molto robusto e mi sono orientato verso la nuova serie B della Benro ed in particolare al B-3.
Ecco i dati tecnici:
Ball Diameter: 54
Hight: 110mm
Base Diameter: 74mm
Weight: 0,595kg
Load Capacity: 30kg
Se pensate che prendere una testa che regge 30kg per un set-up di appena 4kg sia un’esagerazione, pazienza, spenderete due volte. La mia precedente testa, dichiarata per 12kg, non riusciva a bloccare in posizione corpo macchina e obiettivo e mi costringeva ad andare a tentativi ogni volta che dovevo inquadrare qualcosa. Problema risolto con la nuova testa.
Ecco di cosa stiamo parlando.

Sono presenti 3 ghiere, bloccaggio base, frizione e bloccaggio della palla.

Come si può vedere dalla foto sono presenti le due scanalature del sistema Wimberley quick release plate.

La costruzione è molto curata.


D700 + Tokina AT-X Pro 300mm F2.8 il tutto in perfetta sicurezza e sensa la minima fatica da parte della testa.

