Nov
18
2009
Ogni volta che si tratta di cominciare a scrivere, il peso del foglio bianco si fa sentire. Da dove cominciare? Dall’inizio, sì, ma ci sono tanti inizi in una storia, qual’è quello giusto? Potrei iniziare da giovedì sera, in palestra, quando accenno a Marco del mio weekend, oppure potrei iniziare da sabato e la stupenda giornata di arrampicata a Pietrasecca, conclusasi con una improvvisata session di slackline in mezzo al bosco. Tanti inizi senza i quali non si riesce a capire bene la giornata di domenica, il perché c’era Marco, il perché avevo le spalle doloranti, le gambe distrutte e soprattutto una stanchezza pazzesca addosso.
Domenica. La sveglia non suona, mi sveglio prima, sono le 6h10 circa. Fuori dalla finestra i primi bagliori di luce già invadono il cielo. Qualche nuvola crea una leggera velatura, nulla di preoccupante. Poco dopo Marco si sveglia e rapidamente consumiamo un abbondante colazione. Abbiamo appuntamento con Claudio, Luigi e Luca giù al bivio con la statale che porta al passo delle Capannelle. Mi voglio sbrigare, so quanto Luca tenga alla puntualità e io nel 99% dei casi arrivo puntuale, non voglio rischiare di fare tardi proprio oggi. Come al solito dunque, la mia paranoica smania di puntualità ci fa arrivare al luogo dell’appuntamento con qualche minuto di anticipo…
Quasi a metà strada.

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Jun
13
2009
Come ogni anno, da tanti anni a questa parte, viene organizzato un trasporto con l’elicottero di gran parte del materiale necessario al rifugio per affrontare la stagione estiva. Quest’anno ho deciso di andare su a dare una mano. Perche? Perche mi andava, perche mi piace stare lassu e godere della compagnia di tanta gente squisita e appassionata di quel meraviglioso posto che è il Gran Sasso.
Dopo un viaggio pieno di tornanti, coronato da una sosta forzata causa paletta arriviamo a destinazione. Sul piazzale dei Prati c’è grande fermento. Da un lato si lavora alla nuova seggiovia e dall’altro si finisce di sistemare le pedane che dovranno essere trasportate l’indomani. Con Patrizia salutiamo tutti i presenti e ci mettiamo subito all’opera. Finalmente dopo un paio di ore è tutto pronto, l’unica incognita rimane il vento che tira forte. Ce la fara l’elicottero domani? Ma si!
Sono le 16h e assieme a Carlotta, Patrizia, Luigi e Chicco ci incamminiamo lentamente lungo la cresta dell’Arapietra. Andiamo su per finire di sistemare un paio di cosette, gli altri ci raggiungeranno l’indomani in elicottero.
Chicco approfitta di un nostro momento di distrazione per rotolarsi in una cacca di cavallo…

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May
26
2009
Non credevo alle mie orecchie…il mio amico Roberto, arrampicatore solitario, stava insistentemente proponendomi di andare ad inaugurare la stagione al Gran Sasso insieme. Non potevo assolutamente rifiutarmi, un’occasione del genere non capita spesso.
Dopo aver accantonato il terzo pilastro dell’Intermesoli su mia esplicita richiesta, abbiamo deciso di dirigere la nostra attenzione verso nord, in particolare la parete nord del Corno Piccolo. Una via qualsiasi sarebbe andata bene, l’unico punto fermo era la possibilità di calarsi in doppia fino al luogo in cui eravamo partiti. La presenza di ampi nevai ci avrebbe costretti a portare una serie di cose di cui avremmo volentieri fatto a meno. Scarponi, piccozza e ramponi pesano.. e non avremmo potuto portarceli in parete. Anzi, non è che non avremmo potuto, ma l’idea era di divertirci, mica sudare come due muli. Insomma, riuscire a calarsi fino al punto di partenza ci avrebbe evitato l’imbarazzante e impossibile progressione sul nevaio muniti delle sole scarpette d’arrampicata.
Ecco come si presentava la situazione, in rosso in nostro percorso (source Prati di Tivo webcam).

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Nov
26
2008
Vi allego quanto ricevuto nel caso potesse interessare qualcuno. Io sfortunatamente non so sciare, non mi sarebbe dispiaciuto (impegni permettendo) prendervi parte.
Con il patrocinio di ABRUZZO PROMOZIONE TURISMO durante la prossima stagione invernale verrà realizzata una traversata con gli sci che percorre in tutta la sua massima estensione i maggiori gruppi montuosi dell’Appennino Centrale, dal suo estremo nord all’estremo sud. Una alta via invernale, che indichi il cammino a tutte quelle persone che sempre più numerose cercano nella montagna innevata e nello scialpinismo un rapporto intenso e profondo, come solo possono dare lunghe giornate passate in alta montagna nella stagione più difficile.
Un mese, forse più forse meno, di vagabondaggi con gli sci e le pelli, salendo e scendendo monti e pendii, valicando passi in alta quota, attraverso vasti altopiani, magnifiche valli, faggete secolari e ripidi canaloni. Continue Reading »
Nov
25
2008
Qualche tempo fa avevo scritto qualche riga (qui) a proposito dei lavori di ammodernamento dei impianti di risalita del comprensorio sciistico di Prati di Tivo. Oggi, trovandomi da quelle parti sono andato a dare un’occhiata…
Ovviamente stanno ancora lavorando e la caduta delle prime nevicate un pò più abbondandi rallenterà probabilmente i lavori, comunque staremo a vedere. Per ora, dai Prati, sembra che lassu qualcosa si sia mosso. Sono comparse le reti paravalanga e una costruzione a fianco dell’arrivo della vecchia seggiovia monoposto. Se da una parte compaiono cose dall’altra si rende necessario farne sparire altre. E toccato infatti sparire a un bel pò di alberi, in particolare a tutta la fascia a sinistra della vecchia seggiovia per un buon 15m sennon di più. Un paio di settimane fa mezza piazza dei Prati di Tivo era ricoperta di legname proveniente dal disboscamento, faceva un certo effetto vedere quelle montagne di legna… In attesa del termine dei lavori e dell’apertura degli impianti ecco un paio di foto.
Le nuove cabine.

L’ingresso del cantiere.

Il Corno Piccolo e il Pizzo di Intermesoli completamente innevati.

Sep
03
2008
Grandi manovre ai Prati. Si sta concretizzando in questi giorni la realizzazione di un progetto approvato nel maggio del 2006 che prevede l’ammodernamento dell’impianto che porta alla Madonnina. Il progetto, che costerà poco più di 12milioni di euro, prevede la sostituzione dell’impianto attuale con un nuovo tipo di seggiovia, denominata “telemix”, la costruzione di paravalanghe e la posa dei GasEx, strumenti progettati per provocare artificialmente il distacco delle masse di neve presenti sui pendii. Il frutto di tutti questi sforzi permetterà di ampliare di circa 10km la lunghezza delle piste del comprensorio. Grazie al sistema “telemix” inoltre, con la combinazione di cabine a 8 posti e seggiovia quadriposto, verrà permesso l’accesso in quota a persone portatrici di handicap.
Prati di Tivo sarà la seconda località montana in Italia, dopo Grunboden in Val Passiria (BZ), a dotarsi di questa tipologia di impianto. L’appalto invece è stato vinto dal gruppo Austriaco Doppelmayer. Nella speranza che questi rispettino i tempi (169 giorni a partire dai primi di settembre 2008) restiamo in attesa.
Per ulteriori informazioni:
Seggiovia Prati di Tivo: Al via la realizzazione del nuovo impianto
Prati di Tivo: Dopodomani la consegna dei lavori della cabinovia
Jul
16
2008
Pochi minuti fa, guardando il telegiornale sono venuto a sapere che l’alpinista altoatesino è dato per disperso sul Nanga Parbat ad oltre 7000m. Stava tentando, assieme ad altri due connazionali, di aprire una nuova via sull’inviolata pareta Rahkiot. All’inizio non ero sicuro ma sfortunatamente ho avuto la conferma. Karl Unterkircher era fra le persone invitate a Terni qualche mese fa per la commemorazione in onore di Stefano Zavka (disperso anche lui sul K2). Mentre aspettavamo l’inizio della manifestazione c’era un via vai alla porta d’ingresso e lo notai subito. Faccia bruciata dal sole, abigliamento “da montagna”, zainetto vissuto in spalla, mi ha subito dato l’impressione di essere uno che se ne intendeva. Solo quando lo hanno presentato ho capito il suo “peso” sulla scena alpinistica mondiale. A fine serata poi, mentre gironzolavo in mezzo alle persone salutando conoscenti, mi è capitato di incrociare il suo sguardo. Vedendolo e sentendo il suo discorso sull’etica dell’alpinismo mi aveva dato l’impressione di essere una brava persona, appassionata di montagna e molto modesta nonostante il suo curriculum di ascensioni. Per farla breve mi aveva fatto una bella impressione e venire a conoscenza di questa notizia mi ha scosso parecchio. La gente muore ogni anno sulle montagne e anche i piu esperti e qualificati non riescono a sfuggire alla sorte. Per il momento Karl è dato per disperso, ma a quelle quote può voler significare tutto e niente. Da parte mia posso solo dire che spero nel miracolo. In attesa di ulteriori notizie…
Apr
30
2008
Tenetevi tutti liberi per l’undici maggio. Intorno a quella data la fiaccola olimpica dovrebbe trovasi in cima alla montagna più alta del mondo. Tanti alpinisti ed amanti della montagna in genere si sono dati appuntamento sulle vette di casa per protestare contro queste olimpiadi. Alle 13h in punto accenderemo dei fumogeni sulle principali vette del Gran Sasso (quelle visibili da valle).
Chi fosse interessato a partecipare può inviarmi una mail per essere aggiunto alla mailing list, per ulteriori informazioni potete consultare il sito dell’ideatore di questa protesta. www.sadsmokymountains.net
Per il momento le vette che sono state scelte sono:
- CORNO GRANDE VETTA ORIENTALE
- CORNO GRANDE VETTA OCCIDENTALE
- CORNO PICCOLO
- MONTE AQUILA
- MONTE PRENA
- MONTE CAMICIA
Apr
24
2008
Altra uscita col “corso”. Dopo aver saltato la precedente uscita sul Viglio, ero entrato in piena astinenza da montagna. Mi sarebbe piaciuto dire in astinenza da solitudine, ma andare su con altre 40 persone non è propriamente definibile come “solitudine”. E’ un corso, vabbè..
Solito appuntamento alle 5h30 di domenica mattina al parcheggio dei magazzini Metro oppure alle 7h45 alla funivia. Ovviamente con altre 2-3 persone ci mettiamo d’accordo per vederci alle 6h visto che le 2h15 per arrivare a Fonte Cerreto da Roma ci sembravano un po’ eccessive. Non si tratta si battere un record di velocità, ma da Roma senza fermarsi non ci vuole più di 1h20min ad andatura decente per arrivare alla funivia di Campo Imperatore… Continue Reading »
Mar
20
2008
Oggi ho ricevuto una mail dal designer di quel piccolo e utilissimo gadget di cui avevo scritto qualche tempo fà. Le mie “lamentele”
sono state ascoltate. Mi ha spedito il file pdf con le istruzioni in italiano e mi ha assicurato che finalmente a breve sarà disponibile la versione italiana, francese e inglese del “Check and Ride”! Per maggiori informazioni potete visitare direttamente il sito personale dell’ideatore, Johannes Goegele (www.goegele.it).

foto by Hannes Hofer
<Manuale in italiano>