Cosa fare quando si hanno poche ore a disposizione e ci si è stancati del caos cittadino? Un’escursione fotografica ovviamente! Arruolo dunque il fratellino per fare un sopralluogo sui Monti Cimini e salire sul Monte Venere. In appena un’ora da Roma ci ritroviamo immersi in una magica faggeta secolare.
Funghi funghi e ancora funghi. Per evidenziarli, oltre ad usare un diaframma molto aperto, ho sottoesposto la foto di uno stop per scurire lo sfondo. Per illuminarli invece, ho usato un flash off-camera con softbox posizionato in alto a destra che crea un gradevole effetto controluce sul margine del cappello dei funghi di destra ed evito così di illuminare ulteriormente il cappello del fungo più a sinistra, già molto chiaro di suo e sufficientemente illuminato da luce naturale.
Un anno fa, in questo momento ero sul volo Roma-Madrid. La mia destinazione finale il Perù, la città di Huaraz e più in particolare la vicina Quebrada Rurec. Inutile dirvi che si è trattato di un’esperienza di quelle che ti lasciano il segno dentro, una di quelle che continuerò a raccontare anche quando sarò ormai sdentato e costretto a muovermi con un bastone alla mano. Ecco un video che ho realizzato con una selezione di foto fatte durante il mese che ho passato in quel fantastico paese. Enjoy!
Cinquantadue ore di volo, quattordici ore in mare e oltre 10.000 km in auto, è questo il bilancio di quasi quattro mesi di viaggio che mi hanno portato ad esplorare a fondo questo remoto paese del Sud Pacifico. Un paese selvaggio, affascinante, dalla dimensione umana, un paese dalla vita tranquilla e rilassata, un paese “naturale”, un paese in lotta per la sua sopravvivenza sulla scenario globale.
Questi sono solo una piccola parte degli oltre 6000 scatti fatti durante questo viaggio. Una piccola selezione di fotografie che spero possa farvi conoscere ed apprezzare, quanto l’ho apprezzato io, questo piccolo pezzo di mondo così lontano da noi.
Questa domenica, alle porte di Roma, si è svolto uno dei tanti corsi di fotografia organizzati dal mio amico Luca Cavallari. In un contesto suggestivo e dalle mille possibilità fotografiche, i corsisti hanno avuto modo di sbizzarrirsi con le loro fotocamere immortalando una gran varietà di rapaci e animali da fattoria.
Purtroppo ero impegnato a dare una mano a Luca e non sono riuscito a dedicarmi totalmente alle foto, ma qualcosa è comunque venuto fuori. In attesa di incontrarvi durante i prossimi corsi vi lascio in compagnia di qualche scatto.
Macchine da sballo e famose montagne, ancora una volta un connubio che avrebbe calamitato il sottoscritto senza dargli alcuna chance di tirarsi indietro. E così è stato infatti. Non c’era verso che mi lasciassi sfuggire il raduno nazionale Lotus soprattutto considerando il fatto che si sarebbe svolto sulla famosissima SS38 che porta al Passo dello Stelvio, la stessa strada usata dagli ingegneri Lotus per testare l’impianto frenante di uno dei loro modelli più riusciti, la Lotus Elise. Una strada affascinante e decisamente estenuante i freni della mia povera 107.
Ecco a voi un po’ di foto delle due giornate in Valtellina.
Roberto alla guida della sua Lotus Elise rigorosamente rossa.
Abbiamo affrontato il tema del mezzo di trasporto, in particolare quello usato più spesso dai viaggiatori, ossia l’aereo. Abbiamo visto che esistono diversi limiti, alcuni superabili con piccoli trucchi, altri no. Ora però, una volta stabilite le linee guida delle dimensioni e del peso, affrontiamo un’altra fase cruciale, quella della scelta delle ottiche da portare.
Nel corso di questi ultimi anni sono riuscito a mettere su un corredo fotografico di tutto rispetto. Mi sono tolto alcune soddisfazioni con ottiche luminose e professionali, corpi macchina straordinari, ma soprattutto, ho imparato a conoscere me stesso e il mio modo di fotografare. Quest’ultimo aspetto è tra i più importanti se si vuole viaggiare leggeri. Durante un viaggio ci sarà sempre quel momento in cui ci lamenteremo di non aver portato una tal ottica, questo è un fatto ineluttabile. Ciononostante molto probabilmente riusciremo comunque a riportare a casa scatti di tutto rispetto. Per dieci anni ho scattato con un 28 mm e un 50 mm; ho cassetti pieni di foto, qualcuna anche carina e, come me, molti altri fotografi hanno avuto esperienze simili. L’attrezzatura può essere un limite, ma in molti casi siamo noi stessi a crearceli dal nulla.
E’ probabile che il pensiero più ricorrente nella mente di ogni fotografo sia, oltre quello di desiderare gli ultimi ritrovati tecnici del momento, quello di viaggiare, andare lontano dai luoghi a cui siamo abituati. E’ opinione diffusa, infatti, che solo così si riusciranno ad ottenere “gli” scatti. Purtroppo non è sempre così; quasi sempre le foto più belle derivano da un attento studio del luogo e da un’appropriata tecnica e solo chi vi passa tanto tempo – o chi è molto fortunato – può capitare nel posto giusto al momento giusto. Ma non è di questo che vi voglio parlare oggi, bensì del viaggio in se e di come affrontarlo dal punto di vista organizzativo. Ovviamente se il vostro corredo si compone di una compatta tutto questo può non interessarvi, non avrete sicuramente problemi di spazio e trasportabilità. Nel caso in cui il vostro corredo inizi ad avere una certa sostanza, spero che questi miei consigli possano aiutarvi. Data inoltre la vastità dell’argomento procederò a piccole tappe cercando di regalarvi un po’ di spunti imparati leggendo libri, parlando con altri fotografi più navigati del sottoscritto oppure frutto di esperienze personali.
Arriviamo a Melbourne dopo un assurdo viaggio durante il quale il sottoscritto non ha chiuso occhio. Incastrato nel mio posto, ho visto due film, tre documentari e letto un’infinita’ di pagine del mio libro, ma sebbene la stanchezza si facesse sentire, il mio sonno aveva perso il volo…
Non ricordo più, credo siano passate più di venti ore dall’ultima volta che ho chiuso occhio, mi sento stanco. Mi sembra di essere arrivato in Australia in piena notte, invece è mattino e abbiamo solo oggi per vedere un po’ la città; domani l’aereo parte alle 8h.
Flinders Street Station, Melbourne. Victoria – Australia
E’ così presto che non ci lasciano neanche entrare nella stanza, dobbiamo aspettare ancora qualche ora; ed io che speravo in una bella “power nap” di 15-20min tanto per ricaricare le batterie. Pazienza, andiamo a farci un giro.
Molto spesso quando si va in un posto per la prima volta, dentro la nostra mente inizia un laborioso processo. La nostra immaginazione viene stimolata e, attingendo dal nostro bagaglio di memorie, costruisce città, volti, comportamenti, paesi…
Per me Singapore non faceva eccezione. E come avrebbe potuto? Ormai questa piccola grande megalopoli asiatica ha acquisito una tale notorietà che risulta difficile non averla neanche mai sentita nominare. Ultimamente poi, con l’approdo del grande circo mediatico della Formula 1, la città è stata“proiettata”nelle case di più di un miliardo di persone. Ma torniamo alla differenza tra realtà e immaginazione: mi aspettavo un posto diverso.
Cos’è il flash – Come funziona – Quando lo si usa
L’utilizzo dell ‘Esposimetro flash esterno
Collegamenti e comandi (cavi sync/infrarossi/radio)
Fotografia flash e luce ambiente
Uso creativo del flash
Dove: Roma – Sede di Roma Sotterranea all’interno del Parco dell’Appia Antica.
Al numero 26 di Via Appia Antica, a 450 metri da Porta San Sebastiano la sede è raggiungibile anche scendendo alla fermata Appia Antica-Travicella, con i seguenti servizi pubblici ATAC:
218 – Capolinea a Porta S.Giovanni
118 – Capolinea a Piazzale Ostiense
Quando: Teoria mercoledi sera 7 e 14 Luglio in sede ore 21:00 / 23:00
Uscita pratica domenica 18 pomeriggio 15:00/ 21:00
Costo: 70 euro
Il corso si attiverà con un minimo di 4 fotografi fino ad un massimo di 12