Archive for the 'Politica' Category

Jun 01 2011

Referendum abrogativi 2011

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Cosa sta succedendo in questo paese? Alla sua gente? Perché mi ritrovo qui a scrivere, come tante altre persone, a proposito di un tema che toccherà ogni singolo cittadino e di cui la massa non parla? Probabilmente da un lato pesa la mia sfiducia nelle istituzioni odierne che tentano, nei modi più rocamboleschi e subdoli, di confondere la gente, dall’altro pesa invece la mia sfiducia verso l’animale uomo, troppo interessato al suo piccolo mondo quotidiano per rendersi conto di quali siano le conseguenze dei suoi atti nel lungo termine. Rimango allibito quando scopro che, a poche settimane dai referendum del 12-13 giugno 2011, ci sia ancora gente che non abbia idea di cosa si stia parlando, di cosa trattino, del significato della parola “abrograre” o che semplicemente non mostri interesse nei confronti di un evento di questa portata.

E’ vero che il voto è un nostro diritto, un diritto libero, ma l’art. 48 della nostra Costituzione, statuisce anche che si tratta di un “dovere civico”. Questo diritto/dovere è il frutto di centinaia di anni di evoluzione dei sistemi politici e di governo, del sudore e del sangue di gente che ha dato la vita per concetti come quello di “democrazia”. La nostra partecipazione è sempre stata osteggiata dalle classi dirigenti ed è per questo che dobbiamo sfruttare ogni occasione che ci viene presentata per far sentire la nostra voce, le nostre idee.

Il 12 e 13 giugno, andiamo a votare, adempiamo al nostro dovere civico e facciamo valere i nostri diritti.

Per cosa si vota?

 

 

Primo quesito

Colore scheda: rosso

Titolo: Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione

Descrizione: Il quesito prevede l’abrogazione delle norme che attualmente impongono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori privati o a societá miste dove il capitale non é inferiore al 40%.

Secondo quesito

Colore scheda: giallo

Titolo: Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma

Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione della norma che stabilisce la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione per il capitale investito dal gestore.

Terzo quesito

Colore scheda: grigio

Titolo: Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme

Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione delle norme che prevedono la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.

Quarto quesito

Colore scheda: verde chiaro

Titolo: Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale

Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

 

Fonte: Wikipedia

 

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Feb 06 2010

L’Aquila.

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Sono passati un bel po’ di mesi ormai dal fatidico 6 aprile 2009 e per tutto questo tempo mi sono scervellato ponendomi sempre la stessa domanda: perché, se la zona stava vivendo un’intensa attività sismica, nessuna autorità ha informato la popolazione sulle procedure da attuare in caso di forti scosse? Bastavano opuscoli o un intervento durante un TG per spiegare o ricordare alla gente come comportarsi, dove andare ad informarsi, per smuovere i neuroni e spingere la curiosità a fare il resto. Al giorno d’oggi, con le informazioni in mio possesso, non ho avuto modo di riscontrare tali iniziative durante le settimane precedenti il sisma. Chissà, forse con delle semplicissime indicazioni il bilancio dei morti sarebbe stato meno ingente. Questo ormai non lo possiamo sapere. Purtroppo viviamo in un Paese in cui ci si muove, e commuove, sempre dopo. Lasciamo che gli avvenimenti ci travolgano, ci smuovano, ci emozionino, per poi farli cadere nel buio dell’oblio. Vorrei ricordare alcuni casi eclatanti avvenuti solo negli ultimi mesi: l’alluvione nel Messinese (leggi la notizia),  il caso della palazzina crollata a Favara (leggi la notizia), l’abusivismo edilizio a Ischia (leggi la notizia). Tragedie più o meno annunciate, frutto dell’avidità dell’essere umano. In Campania, si continua a costruire selvaggiamente sulle pendici del Vesuvio, un vulcano la cui ultima eruzione risale solamente al 1944. Cosa accadrebbe se un giorno il gigante dormiente si dovesse risvegliare? Di chi sarà la colpa? Basta vedere i dati di Legambiente per rendersi conto della situazione italiana. Solo per problemi idrogeologici, 5581 comuni sono a rischio frane e alluvioni, il 70% del totale! Ma questi problemi non riguardano solo il sud. L’urbanizzazione selvaggia e fuorilegge riguarda anche regioni come la Valle d’Aosta, l’Umbria, la Toscana o la Lombardia dove più del 98% dei comuni risulta a rischio. Nonostante tutto questo, il Piano per l’Assetto Idrogeologico, a 17 anni dalla sua approvazione, è stato adottato solo dal 14% delle autorità che si occupano delle risorse idriche del territorio .

Cese, nei pressi dell’Aquila. Tutti riuniti all’interno della tenda chiesa.

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Jan 05 2009

La democrazia all’occidentale.

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Cos’è la democrazia? Immediatamente pensiamo alle radici etimologiche greche del termine: démos il popolo e cràtos l’autorità. L’autorità del popolo, il popolo che sceglie da chi essere governato. Tante, nel corso della storia, sono state le interpretazioni di questa pesante parola. Tutte, però, hanno sempre avuto come filo conduttore il fatto di cercare in qualche modo di attribuire al popolo la capacità di scegliere chi deve governare lo stato. Come la storia ci insegna, il popolo non sempre attua scelte sagge e spesso si è finito con il fare scelte infelici.

Nel 2006 nella striscia di Gaza, il popolo portato alla disperazione ha probabilmente commesso lo sbaglio di votare per un gruppo molto radicale e non troppo simpatico al mondo occidentale. Fatto sta che Hamas è stato democraticamente eletto dal popolo Palestinese con libere elezioni politiche come succede in quasi tutti i Paesi del mondo. All’Occidente questa elezione democratica non è piaciuta del tutto e alcuni Paesi,  gli Stati Uniti in primis, hanno chiuso ogni rapporto non appena il risultato delle elezioni è stato ufficializzato. Sono scoppiati disordini e ovviamente abbiamo dovuto assistere alle immancabili incursioni israeliane in territorio Palestinese, poi la guerra con il Libano e adesso di nuovo disordini nella striscia di Gaza. Tutto questo perché? Perché ad Israele non sta bene che sia stata eletta democraticamente Hamas, un’entità politica che non riconosce lo stato ebraico. Dopo qualche mese di tregua autoimposta da Hamas stessa, il governo palestinese ha deciso di dettare un po’ le regole, in vista delle prossime elezioni, lanciando razzi nel sud di Israele. Come rappresaglia Israele bombarda per 7 giorni Gaza, per poi iniziare un’invasione via terra. Come dovrebbero sapere anche i governanti dei nostri cari Paesi, l’uso della forza armata è disciplinata dalle Nazioni Unite che ha sancito il divieto dell’uso e della minaccia della forza nelle relazioni internazionali. Questo divieto si è trasformato in un principio generale, obbligatorio anche nei confronti di Stati estranei alle Nazioni Unite. Unica eccezione a questo principio è il caso della legittima difesa che però deve rispettare i principi di immediatezza e proporzionalità. Ora, l’immediatezza è presente, ma la proporzionalità dov’è? Razzi e pietre a casa mia non equivalgono a caccia bombardieri F-16, carri armati e truppe di élite iperaddestrate e armate con gli ultimi ritrovati tecnici dell’esercito statunitense. A casa mia questo equivale a organizzare una corsa tra uno zoppo e Carl Lewis. E cosa fa il mondo occidentale? Nulla. Perde tempo chiedendo un cessate il fuoco che verrà accordato solo quando Israele avrà terminato la sua pulizia etnica contro i capi di Hamas. In fondo, la democrazia della striscia di Gaza anche a noi non piaceva, non era la nostra democrazia.

Questa famosa immagine di qualche anno fa è molto eloquente per quel che riguarda il principio di Sproporzionalità che ha sempre caratterizzato il conflitto mediorientale.

Come se non bastasse, le autorità Israeliane, in contrasto con la Corte Costituzionale del loro stesso Paese, impediscono ai giornalisti di entrare a Gaza per documentare la carneficina. I media vengono bloccati nell’esercizio del loro diritto ad informare e viene negato anche il nostro diritto ad essere informati. Alle orecchie di chi conosce un po’ la storia di quelle zone, tutto questo suona come un disco rotto. Come in numerose altre occasioni, Israele ritarda l’informazione in modo che ci arrivi in differita.  L’informazione è un bene deperibile e ritardarne la diffusione anche per un breve periodo può privarla di valore ed interesse. Le immagini viste in questa settimana ritraevano solo i territori israeliani e la Cisgiordania, da Gaza nulla, non è una buona pubblicità far vedere al mondo bambini dilaniati dalle esplosioni. Al momento ne sono morti più di 80. Bombardando le zone centrali di Gaza city, cosa ci si poteva aspettare?




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Jun 28 2008

Orrori del XXI secolo..

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Ieri sera  per l’ennesima volta mi sono sentito un verme. Ho rivisto una cosa che avevo rimosso, una cosa vergognosa… Qualche tempo fa avevo visto delle foto, che per quanto possano essere espressive, non saranno mai espressive quanto delle riprese video. In Giappone, in totale violazione degli accordi di Washington, in base ai quali i delfini sono considerati specie protetta, ogni anno ne vengono massacrati più di 20.000. I simpatici cetacei vengono spinti dentro le baie e, una volta ammassati gli uni sugli altri, vengono letteralmente massacrati. Muoiono dissanguati in mezzo a centinaia di loro simili in uno stridìo di lamenti di morte. Sì, avete capito bene, lamenti di morte. Per chi se lo fosse dimenticato i delfini sono tra gli animali più intelligenti del pianeta e studi scientifici hanno dimostrato che esiste fra di loro un complesso linguaggio e la loro vita sociale è ricca di interazione. Immaginate di ritrovarvi in mezzo ad una folla, in una pozza di sangue e di sentire la persona che vi sta a fianco che grida di dolore mentre una lama gli penetra nella carne. Mi si rivolta lo stomaco a sentire e vedere cose del genere, soprattutto se penso che questa mattanza non ha alcun senso… Infatti, da quanto ho letto in giro (anche se bisognerebbe approfondire la ricerca perché questa affermazione sembra venire da un’unica fonte, molto autorevole, ma pur sempre un’unica fonte), la carne di delfino è altamente tossica (www.seashepherd.org) e viene spacciata per carne di balena nel mercato interno…I Giapponesi sono riusciti a far un poker di schifo questa volta… Ammazzano inutilmente delle povere bestie e avvelenano i loro concittadini ignari… Continue Reading »

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Apr 30 2008

The Sad Smoky Mountains

 

Tenetevi tutti liberi per l’undici maggio. Intorno a quella data la fiaccola olimpica dovrebbe trovasi in cima alla montagna più alta del mondo. Tanti alpinisti ed amanti della montagna in genere si sono dati appuntamento sulle vette di casa per protestare contro queste olimpiadi. Alle 13h in punto accenderemo dei fumogeni sulle principali vette del Gran Sasso (quelle visibili da valle).
Chi fosse interessato a partecipare può inviarmi una mail per essere aggiunto alla mailing list, per ulteriori informazioni potete consultare il sito dell’ideatore di questa protesta. www.sadsmokymountains.net

 

Per il momento le vette che sono state scelte sono:

- CORNO GRANDE VETTA ORIENTALE
- CORNO GRANDE VETTA OCCIDENTALE
- CORNO PICCOLO
- MONTE AQUILA
- MONTE PRENA
- MONTE CAMICIA

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Mar 24 2008

L’orgoglio di essere italiana

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Da tanti anni ormai, mi sono scoperta, con sommo rammarico di mia madre, a vergognarmi di essere italiana, in modo particolare quando mi sono ritrovata all’estero. Spiegarne i motivi in questa sede mi sembra superfluo e non è per questo che mi sono spinta a scrivere stasera. In Italia ci sono milioni di problemi. Problemi che in parte sono comuni a molti altri Paesi in questo mondo, ma che in parte, purtroppo, ce ne distinguono. Sto parlando della mafia, il cancro italiano. Direte che questo è, per l’appunto, un motivo in più per vergognarmi…ed invece è proprio dalla macabra cronologia dei delitti di origine mafiosa che pian piano sono venuta a conoscenza di un numero considerevole di persone, di Italiani che sono stati e sono tuttora per me un barlume di speranza. Vivo a Roma, una città in cui solo marginalmente il comune cittadino viene “toccato” direttamente dal problema mafioso. Eppure lo sento così vivo, essendo consapevole di quanto la mafia sia radicata nello Stato Italiano fin dalle sue fondamenta. Nonostante questo radicamento, e qui sta il punto, ci sono stati degli individui che sono stati in grado di mettere in gioco letteralmente la loro vita e quella delle persone che più amavano per perseguire un ideale diverso. Un ideale fatto di democrazia, giustizia, di onore, ma quello vero però, quello fatto del coraggio, dell’eroismo di coloro che non si sono arresi ad un presente di sopruso, di illegalità, di omertà vigliacca. L’ideale di coloro i quali sono convinti che non solo non è giusto arrendersi ad una tale realtà precostituita, bensì che è doveroso rifiutarla e combattere per una società migliore.

 

Direte che per me è facile parlare proprio perchè non sono colpita direttamente da questo cancro, perchè non sono in pericolo di vita…e lo dico anch’io. Continuo a ripetermi come reagirei realmente ad una situazione così al limite; non posso rispondere, non lo so, spero di non doverlo mai sapere. Ecco perchè ho scelto tutti loro come esempio. Un esempio per la mia quotidianità, perchè l’integrità è fatta anche delle semplici cose quotidiane. In mezzo a tutto il malessere sociale che pervade l’Italia, io mi sento fiera di essere Italiana perchè porto nel cuore il loro eroismo. L’eroismo di Italiani come me, persone più o meno comuni come me, stralci di umanità come me.

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Mar 24 2008

Pechino 2008

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 Il Tibet. Fino a qualche anno fà la mia conoscenza di quel paese non andava oltre la sua mera collocazione geografica. Poi nel 1998, tramite un amico appassionato dei Red Hot Chilli Peppers venni a scoprire la questione Tibetana, strano vero? Mi fece vedere un video di una tourné di concerti loro in cui parlavano di quella disastrosa situazione. Poi mi capito di vedere il film “Sette anni in Tibet” e ultimamente ho letto un libro di Ettore Mo (“Sporche Guerre”) in cui parla del modus operandi dei soldati cinesi per laicizzare le popolazioni. Questo per dirvi che non sono per nulla un esperto in materia, anzi. Tuttavia non credo che bisogna esserlo per arrivare alla conclusione che la Cina è stata scelta per ospitare le olimpiadi solo per mere questioni economiche. Un enorme mercato in rapida espansione che fa gola alle industrie occidentali. Meglio amici che nemici. Anche questa volta il denaro ha vinto sulla dignità dell’uomo e sui suoi diritti. Sembra infatti che i rapimenti, i pestaggi, le torture, le repressioni violente, la totale mancanza di libertà di espressione, gli omicidi non turbino affatto i governi occidentali quando questi atti vengono perpetrati da un potenziale socio in affari… Strano che gli Statunitensi non abbiamo ancora deciso di preparare una guerra di liberazione per portare la democrazia in Cina…

 

 

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Jan 25 2008

Che schifo!

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