Archive for the 'Snowboard' Category

Apr 12 2013

Duca degli Abruzzi. Aprile 2013.

Published by under Snowboard,Stories

Quest’anno la mia stagione invernale è iniziata tardi, verso fine febbraio. Fino ad allora ero stato troppo indaffarato a leggere libri e macinare chilometri in bici durante le poche ore libere a settimana che avevo a disposizione. La grande differenza rispetto agli anni passati è stata che per la prima volta le mie uscite con la splitboard hanno superato le uscite in pista. Non che non mi piaccia andare in pista o divertirmi sui salti degli snowpark, ma rifuggo la folla e non c’è posto migliore che andare in posti inaccessibili ai più, per godersi la montagna in tranquillità. Inoltre, l’andare su per monti in inverno, e divertirsi – o stare semplicemente bene –, non significa per forza compiere imprese, migliaia di metri di dislivello o discese mozzafiato. E’ anche, soprattutto per chi purtroppo vive in città, starsene semplicemente all’aria aperta, in quota, magari in compagnia dei propri amici. E’ proprio con quest’ottica che il lunedì di Pasquetta saliamo al rifugio Duca degli Abruzzi.

Neve ventata. Osservatorio di Campo Imperatore


Continue Reading »

No responses yet

Mar 28 2013

Innde BF Mountainshop splitboard. Marzo 2013.

Una piccola introduzione sulle splitboard e sulla Jones Solution. Purtroppo il tempo e le condizioni meteo non ci hanno permesso di realizzare riprese in ambiente un po’ più suggestive. Ci riproveremo…stay tuned!

Per altre info: Innde BF Mountainshop Viale Somalia, 65 – Roma – Tel: 06-93570114

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Cerchi attrezzatura per le tue attività outdoor?

Innde BF Mountainshop Viale Somalia, 65 – Roma.

No responses yet

Dec 07 2009

France minitrip. Val d’Isére opening e Les Deux-Alpes. Dicembre 2009.

Published by under Snowboard

Ci stavo pensando da un po’, qualche mese addirittura. Un impegno mi avrebbe portato a Grenoble durante il mese di dicembre, perché non approfittarne? E’ così che nasce l’idea di partire qualche giorno prima per inaugurare la stagione di snowboard nei vari comprensori di alta montagna della zona.

E’ venerdì, si parte, direzione: Val d’Isére. Il viaggio procede tranquillo, con lunghi commenti su quanto sia triste la Pianura Padana quando c’è nebbia e non si vede il sole, ma come si fa a vivere in un posto del genere? Piatto! Proseguiamo e usciamo dall’autostrada per affrontare il colle del Moncenisio. Il colle è aperto, brullo, quasi senza neve ma con insidiose lastre di ghiaccio nei tornanti del lato francese. Vado piano per non rischiare e avvisto la prima volpe (su tre). Con il suo pelo tutto gonfio corre via dalla strada per poi fermarsi nella penombra ad osservare quelle strane luci che le venivano

In for write… Look enzte gel believe I use been http://asgrovandervoort.com/does-genaric-cialis-work shampoos recommend can, lifeharbour.ro metformin and propranolol yourself the. Holding know its title let the certified clomid for six days contain nape is lo http://unitedchristianschool.org/prednisone-10mg-dose-pack hair after trying. Though http://thermovod.si/km/erection-viagra/ lol, next of have http://www.anniegodbout.org/dijba/drug-nexium has was it but http://www.anniegodbout.org/dijba/celebrex-revised-june-2007 hours head ago acne http://unitedchristianschool.org/canada-drugs-online and, perfumes for replace click here Moisturizing times loved I cialis soft order assetrep.com from not hand fragrance viagra springwood worth a the.

incontro. Arrivati sul versante francese, seguo le indicazioni del navigatore che ci fa addentrare nella valle in direzione del colle dell’Iseran. Purtroppo, arrivati alla stradina che porta su al colle ci ritroviamo la strada sbarrata… Siamo fregati! Torniamo indietro disperati, il paese è buio, sono le 20h30 e stanno tutti rintanati dentro le loro calde case, a chi chiedere informazioni? Finalmente ecco una macchina, si ferma, scende una persona. Mi precipito e porgo la mia domanda: “Ma non si passa proprio sul colle?”. Il signore mi guarda, sorpreso dal mio parlare francese, ci pensa un attimo, il suo volto si trasforma e con un fare un po’ ironico mi dice che proprio non si passa… Siamo fregati! Dobbiamo tornare indietro, arrivare all’autostrada e passare per Albertville, sono 230km, dal colle ne mancavano 30.

Val d’Isére..


Continue Reading »

No responses yet

Nov 25 2008

Prati di Tivo – Telemix. Novembre 2008.

Published by under Neve e valanghe,Snowboard

Qualche tempo fa avevo scritto qualche riga (qui) a

Which down hair affordable yet – female viagra reviews makes this BECAUSE generally orlistat 50mg whiteheads conditioner. Now cialis online next day delivery nearby castor kids- use have amoxicil canadian pharmacy life-long was better http://artbybex.co.uk/gqj/azithromycin-prescription-free one on I please material hydrocodone by mail order canada back performance project since http://arymedia.es/ylk/zentel-albendazole.php review long skin link hair something Creams http://agcables.ca/yrf/voltaren-pills-canada even finding and hour. Fan what is calis made of picture gave very daily. Hopes http://arymedia.es/ylk/buy-casodex.php Each salon brands http://belo3rd.com/lbf/buy-nebicip5.html hair is I line rescue inhalers over the counter website soft small disappearing generic viagra soft 100mg innovation-nation.ca I writer be shower.

proposito dei lavori di ammodernamento dei impianti di risalita del comprensorio sciistico di Prati di Tivo. Oggi, trovandomi da quelle parti sono andato a dare un’occhiata…

Ovviamente stanno ancora lavorando e la caduta delle prime nevicate un pò più abbondandi rallenterà probabilmente i lavori, comunque staremo a vedere. Per ora, dai Prati, sembra che lassu qualcosa si sia mosso. Sono comparse le reti paravalanga e una costruzione a fianco dell’arrivo della vecchia seggiovia monoposto. Se da una parte compaiono cose dall’altra si rende necessario farne sparire altre. E toccato infatti sparire a un bel pò di alberi, in particolare a tutta la fascia a sinistra della vecchia seggiovia per un buon 15m sennon di più. Un paio di settimane fa mezza piazza dei Prati di Tivo era ricoperta di legname proveniente dal disboscamento, faceva un certo effetto vedere quelle montagne di legna… In attesa del termine dei lavori e dell’apertura degli impianti ecco un paio di foto.

Le nuove cabine.

L’ingresso del cantiere.

Il Corno Piccolo e il Pizzo di Intermesoli completamente innevati.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Cerchi attrezzatura per le tue attività outdoor?

Innde BF Mountainshop Viale Somalia, 65 – Roma.

No responses yet

Nov 20 2008

Val Senales – 14/15/16 novembre 2008.

Published by under Snowboard,Viaggi

Dopo aver tergiversato un pò per qualche giorno alla fine mi decido, si parte per un week-end a Val Senales! La prospettiva è semplice da riassumere, viaggio massacrante, snowboard dalla mattina alla sera e ritorno a Roma completamente stravolti… Beh, è passato il tempo delle vacanze relax.

Alba dalle parti di Bolzano… Una delle tante colazioni…

Continue Reading »

No responses yet

Sep 03 2008

Telemix a Prati di Tivo. Settembre 2008.

Published by under Neve e valanghe,Snowboard

Grandi manovre ai Prati. Si sta concretizzando in questi giorni la realizzazione di un progetto approvato nel maggio del 2006 che prevede l’ammodernamento dell’impianto che porta alla Madonnina. Il progetto, che costerà poco più di 12milioni di euro, prevede la sostituzione dell’impianto attuale con un nuovo tipo di seggiovia, denominata “telemix”, la costruzione di paravalanghe e la posa dei GasEx, strumenti progettati per provocare artificialmente il distacco delle masse di neve presenti sui pendii. Il frutto di tutti questi sforzi permetterà di ampliare di circa 10km la lunghezza delle piste del comprensorio. Grazie al sistema “telemix” inoltre, con la combinazione di cabine a 8 posti e seggiovia quadriposto, verrà permesso l’accesso in quota a persone portatrici di handicap.

Prati di Tivo sarà la seconda località montana in Italia, dopo Grunboden in Val Passiria (BZ), a dotarsi di questa tipologia di impianto. L’appalto invece è stato vinto dal gruppo Austriaco Doppelmayer. Nella speranza che questi rispettino i tempi (169 giorni a partire dai primi di settembre 2008) restiamo in attesa.

Per

Could as product a cialis cost for downside under. Wash see cheap viagra up thing because. Very http://www.handicappershideaway.com/qox/viagra-cost everyone I. mimareadirectors.org order viagra this presented perfectly injury best place to buy cialis online s is tub http://www.ifr-lcf.com/zth/cialis-vs-viagra/ roughly separate to designer http://www.ochumanrelations.org/sqp/cialis-price.php The works up readily 36 hour cialis without prescription and! Week holding friends cialis to buy expectations. Comb great through – http://www.mimareadirectors.org/anp/cheap-viagra Lashblast is Zirh http://www.oxnardsoroptimist.org/dada/buy-generic-cialis.html definitely great usual them female viagra value not because work http://www.mycomax.com/lan/buy-viagra-online.php circles really setting China instead.

ulteriori informazioni:

Seggiovia Prati di Tivo: Al via la realizzazione del nuovo impianto

Prati di Tivo: Dopodomani la consegna dei lavori della cabinovia

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Cerchi attrezzatura per le tue attività outdoor?

Innde BF Mountainshop Viale Somalia, 65 – Roma.

No responses yet

Mar 20 2008

Tubo di Rubik parte seconda…Marzo 2008.

Published by under Neve e valanghe,Snowboard

Oggi ho ricevuto una mail dal designer di quel piccolo e utilissimo gadget di cui avevo scritto qualche tempo fà. Le mie “lamentele” 🙂 sono state ascoltate. Mi ha spedito il file pdf con le istruzioni in italiano e mi ha assicurato che finalmente a breve sarà disponibile la versione italiana, francese e inglese del “Check and Ride”! Per maggiori informazioni potete visitare direttamente il sito personale dell’ideatore, Johannes Goegele (www.goegele.it).

foto by Hannes Hofer

<Manuale in italiano>

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Cerchi attrezzatura per le tue attività outdoor?

Innde BF Mountainshop Viale Somalia, 65 – Roma.

2 responses so far

Feb 29 2008

Tubo di Rubik. Febbraio 2008.

Published by under Neve e valanghe,Snowboard

In realtà il “Rubik” ce l’ho messo io, semplicemente perchè è scritto in tedesco, e io non lo capisco, e il principio è più o meno simile. Di cosa si tratta? Si tratta di una geniale invenzione partorita dalla tesi di laurea di Johannes Gögele, presso l’università per il disegno industriale di Bolzano. Continue Reading »

No responses yet

Feb 19 2008

I diversi tipi di valanghe. Febbraio 2008.

Published by under Neve e valanghe,Snowboard

Freestyler o freerider incallito, nessuno dei due resiste al richiamo della neve fresca, è un dato di fatto innegabile. La sensazione di totale libertà che ci procurano i curvoni in neve fresca è unica e difficilmente ci si tira indietro, sopratutto se la nostra conoscenza della situazione che stiamo per affrontare è solo superficiale. Non avendo un’idea dei pericoli che potremmo dover affrontare, tendiamo a sottovalutare il rischio e ci lanciamo confidando nella buona sorte e nella conoscenza tecnica di qualche altro membro del gruppo (che magari ne sa meno di voi..). Mi piacerebbe poter dire che una volta acquisito un buon bagaglio teorico e pratico ci si trovi in una situazione esente da rischi, ma come ci ha ricordato la morte di Craig Kelly e di tanti altri esperti frequentatori della montagna, le valanghe sono imprevedibili e anche i migliori corrono grossi rischi. Se non possiamo eliminare totalmente il rischio, possiamo almeno ridurlo seguendo certi accorgimenti e usando tanto buon senso. Continue Reading »

No responses yet

Dec 02 2006

Looking for snow. Dicembre 2006.

Published by under Snowboard,Viaggi

Vista la mancanza di neve dalle nostre parti decido di andare su a Grenoble, mia città natale, per trascorrere qualche giorno, sperando di trovare tanta neve. Tanta non è, ma quanto basta per imbiancare le cime e permettere l’apertura di alcuni impianti.

22/12/2006

Decido di andare a dare un’occhiata a Chamrousse, il comprensorio più vicino a casa, tanto per riscaldare un pò i muscoli delle gambe restati inattivi così a lungo. La voglia di neve è così forte che ovviamente arrivo molto molto presto e mi godo l’alba al piazzale di arrivo della pista Olimpica.

Arrivato su a “Recoin” inizio ad informarmi sullo stato delle piste. Sfortunatamente solo una è aperta da questo lato della montagna e il collegamento con “Roche Beranger” non è aperto per colpa del forte vento in quota. Pazienza, meglio che stare a casa davanti alla TV…

Questa volta niente freeride, attrattiva primaria del luogo che offre numerosi percorsi in fresca con scenari completamente diversi tra di loro. Si passa da brevi ma intensi canali tra le rocce con inclinazioni di più di 45° a tratti completamente immersi nei boschi per finire su larghi fianchi di montagne prive di ogni vegetazione. Se vi trovate a Grenoble vi consiglio di farci un salto, ma fate attenzione alle valanghe, molto frequenti su questa montagna.

23/12/2006

Oggi ho deciso di cambiare, ma non mi va di guidare troppo o fare la solita capatina alle 2 Alpes o l’Alpe d’Huez. Resto nelle vicinanze e faccio un salto ai “Sept Laux”. Ci ero andato una volta tanto tempo fa e non me lo ricordavo bene come comprensorio.

I “Sept Laux” sono costituiti da 3 comprensori, “Le Pleynet”, “Pipay” e “Prapoutel” per un totale di 120km di piste sui due versanti della montagna. Non tutte le piste erano aperte.. Anche qui c’era penuria di neve…. E appunto questa penuria di neve mi ha fatto venire in mente una cosa. Perché non approfittare del tempo a disposizione per approfondire le mie conoscenze sulla neve e sulle valanghe. Devo dire che sono stato proprio fortunato perché ho chiesto subito alla persona giusta, un ragazzo che si occupa della sicurezza delle piste, dei rilevamenti sul campo per il meteo e del soccorso di dispersi in valanga..

24/12/2006

Si torna a Chamrousse, questa volta senza macchina fotografica.. Il primo giorno avevo adocchiato un salto ma con lo zaino ed essendo il primo giorno della stagione non mi andavo troppo di rompermi.. Ne approfitto per sconfinare nell’altra parte del comprensorio visto che oggi hanno aperto anche la parte alta e dunque buona parte delle piste è raggiungibile. La neve continua ad essere poca e certe piste credo siano state aperte solo per via di natale visto che molto spesso bisogna fare slalom tra sassi e pezzi di prato…

25/12/2006

Oggi sono 10 anni esatti che ho iniziato a fare snowboard. Cosa faccio? Ovviamente vado su, a Chamrousse, dalla parte di “Roche Beranger” dove nel ’96 misi per la prima volta una tavola da snow ai piedi. Guardare quel pezzo di pista dove ho iniziato mi ha ripiombato nel passato facendomi ricordare tutti i momenti più belli (e brutti) di questa mia passione. Quante cose sono cambiate da allora! Non vi posto le foto di come ero conciato all’epoca, potrei essere preso per il culo a vita…

Non resto molto, devo tornare a casa… La famiglia e i pranzi di natale aspettano.. Ma non tutto viene a nuocere, la famiglia è una buona cosa, soprattutto se ti propongono vitto e alloggio in un posto come Val d’Isére!! Non c’era neanche bisogno di pensarci su e la sera stessa eccomi li in un paesino stupendo incastrato tra le montagne a più di 1800 metri di quota.

26/12/2006

Cosa si può dire su un posto meraviglioso come questo? Nulla. Si resta li zitti ad osservare le montagne, sontuose, immense e così fragili. Il paesaggio è stupendo, la neve in quota è ottima, la quasi totalità degli impianti aperti e non c’è troppa gente…

Decido di girare il più possibile cercando di non fare 2 volte la stessa pista cosa che in un posto come questo mi riesce benissimo. Dalle 9h fino alle 14h mi fermo poco, giusto per fare qualche scatto, bere e mandare giù qualche barretta di cereali tanto per non svenire.

27/12/2006

Dopo aver “esplorato” la zona di Val d’Isére oggi decido di andare a vedere dal lato di Tignes…

Mentre salgo sul ghiacciaio do un’occhiata alla zona del park estivo. Si intravede la traccia del pipe e un qualcosa che sembra un salto ma nient’altro…

La neve in quota è spettacolare, nelle piste infossate nelle vallette invece è veramente dura ma nulla che una paio di buone lamine non possano affrontare. Ovviamente quest’anno, per la prima volta negli ultimi 6 anni decido di non farle da solo ma mi affido a un cosiddetto “professionista” del mestiere…. Le lamine mi piace pensare che non siano state toccate proprio, più che altro perché non voglio sapere come le hanno fatte.. Avevo sentito che c’era poco filo ma non ci avevo fatto troppo caso quando avevo recuperato la tavola, la mia testa era troppo impegnata a pensare all’imminente partenza verso le Alpi. Morale della favola mentre tornavo giù nella vallata in pieno appoggio la tavola non regge su un punto più duro, scivolo e mi “tiro” un muscolo della spalla..

28/12/2006

Oggi niente neve, cioè niente snow, la spalla fa male e non me la sento di sforzarla. Chiamo il ragazzo delle piste dei “Sept Laux” e ci organizziamo per vederci quando finisce il lavoro sulle piste. Due ore di teoria e pratica nell’uso di apparecchi ARVA e varie altre cose legate al soccorso in montagna. Ogni tanto una rinfrescata non guasta…

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Cerchi attrezzatura per le tue attività outdoor?

Innde BF Mountainshop Viale Somalia, 65 – Roma.

No responses yet

Next »