Archive for September, 2008

Sep 30 2008

Farfa park… part III!

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Per la terza volta eccoci qui… Questa volta però seguiamo per filo e per segno le indicazioni dateci dai guardia parco e ci ritroviamo in una vera oasi di tranquillità. Non c’è un’anima viva in giro, solo pace e silenzio. Bisogna camminare per arrivarci (alla fine neanche tanto), non c’è uno schifoso agriturismo ad attirare orde di essere umani rumorosi e, guardacaso, non si vede neanche spazzatura in giro…

L’unica pecca della postazione di osservazione è quella della distanza fisica tra noi e i rami dove si posano aironi, cormorani e altri volatili. Però anche da quel punto di vista per un attimo la fortuna ci sorride e un martin pescatore viene a posarsi a poca distanza da noi, quasi voglioso di essere immortalato. Dopo essersi messo in posa per qualche attimo, prende e se ne va.

Uccellino che giocherella sul pelo dell’acqua. Nikon D80 + Nikon 80-200mm + 2x.

Airone cenerino. Nikon D80 + Nikon 80-200mm + 1,5x.

Martin pescatore. Nikon D80 + Nikon 80-200mm + 1,5x.

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Sep 29 2008

Benro B-3 ballhead.

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Ho scoperto da poco questa ditta e devo dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Sicuramente i prodotti ArcaSwiss, da cui sono ispirati i vari modelli di teste del loro catalogo, useranno materiali migliori e saranno pure a prova di bomba, però per un pubblico non professionista che ha bisogno di qualcosa di robusto senza prosciugare le finanze, i prodotti Benro possono rivelarsi all’altezza della situazione. Nel mio caso mi serviva una testa in grado di reggere il mio set-up più pesante e cioè la Nikon D80 con il Tokina AT-X Pro 300mm F2.8 e occasionalmente il flash Sb-600/800 con l’extender e il moltiplicatori di focale (3,5/4kg di materiale).  Avendo maturato un pò di esperienza in materia ho deciso di puntare direttamente su qualcosa di molto robusto e mi sono orientato verso la nuova serie B della Benro ed in particolare al B-3.

Ecco i dati tecnici:

Ball Diameter: 54

Hight: 110mm

Base Diameter: 74mm

Weight: 0,595kg

Load Capacity: 30kg

Se pensate che prendere una testa che regge 30kg per un set-up di appena 4kg sia un’esagerazione, pazienza, spenderete due volte. La mia precedente testa, dichiarata per 12kg, non riusciva a bloccare in posizione corpo macchina e obiettivo e mi costringeva ad andare a tentativi ogni volta che dovevo inquadrare qualcosa. Problema risolto con la nuova testa.

Ecco di cosa stiamo parlando.

Sono presenti 3 ghiere, bloccaggio base, frizione e bloccaggio della palla.

Come si può vedere dalla foto sono presenti le due scanalature del sistema Wimberley quick release plate.

La costruzione è molto curata.

D700 + Tokina AT-X Pro 300mm F2.8 il tutto in perfetta sicurezza e sensa la minima fatica da parte della testa.


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Sep 27 2008

Farfa park… part II

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Oggi altro giretto dalle parti della riserva naturale di Farfa. Questa volta però, consigliati dalle guardie forestali, siamo andati da un’altro lato del parco. Qui per fortuna non c’è nessuno… Bisogna camminare per arrivarci e la selezione è presto fatta, la natura è incredibile. Animali non ne abbiamo fotografato visto che ormai era tardi, però il cielo ci ha regalato una stupenda luce e quei kilometri macinati a piedi sono stati ripagati.

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Sep 21 2008

Riserva naturale Nazzano Tevere-Farfa.

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Niente di meglio che un giretto in una riserva naturale per rilassarsi dopo una mattinata arrampicatoria in quel di Castelnuovo. E quando mai? Nel mio fare spensierato avevo dimenticato quei strani esseri che si aggirano la domenica e i giorni di festa, maledetta umanità. Mentre cammino alla ricerca di qualche bel volatile da immortalare con la mia macchina fotografica incrocio una tristissima famigliola che poco dopo a causa del pianto del moccioso mi fa scappare il primo soggetto fotografico. Poco dopo un guardiaparco sovrappeso, su un povero motorino in mezzo alla strada sterrata, fa scappare un’altro volatile che stavo fotografando… Insomma dove si compra il napalm? Una parte dei sentieri è attrezzata su piloncini di legno e assi trasversali in modo da non camminare nel fango e per fortuna sono mezzi marci e chiusi al pubblico. Subito ci infiliamo, con mio fratello, in uno stretto passaggio ed eccoci qua, nel silenzio, nella solitudine, basta semplicemente camminare con il passo leggero e non si rischia nulla. Ci appostiamo un pò nelle torrette di osservazione, andiamo in giro, scattiamo foto ecc ecc.. That’s it…

Una delle tante nutrie che si vedono in giro.

Airone cenerino.

Le postazioni di osservazione o cos’altro?

Vista sulla “laguna” da una delle torrette.

Lumacone? Lumaca senza guscio? Il nome italiano di questi cosetti viscidi non mi viene proprio.

Nutria che scruta l’orizonte.

Cormorano.

Altra nota dolente, la spazzatura… Nonostante il posto sia classificato come parco naturale la gente continua imperterrita a buttare spazzatura in giro. Altro che negozio, qui bisognerebbe andare direttamente dal grossista per procurarsi il napalm…

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Sep 18 2008

Fototrip al lago di Bracciano…

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Negli ultimi tempi mi sono arrivati un paio di giocattolini che hanno ampliato il mio corredo fotografico e ho approfittato di qualche ora libera per andare a testare il tutto. Ecco cosa è venuto fuori…

I trucchetti per far avvicinare i pennuti.

Il pennuto.

Tramonto tenebroso…

Non si direbbe ma ero molto molto vicino… Wideangle power.

Meglio non indagare su cosa passa in quel tubo e sulle altre decine di suoi simili che solcano le rive del lago…

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Sep 17 2008

Festa al Rifugio Franchetti.

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Le previsioni del tempo erano pessime, nuvola nera, tre goccione d’acqua e il caratteristico lampo le figure più ricorrenti nei vari siti meteo che avevo visitato. Nonostante questo decidiamo di partire lo stesso, male che va stiamo fuori dal caos di Roma almeno per un giorno. La mattina invece, quando ci si sveglia in quel di Intermesoli, non piove, qualche sprazzo di cielo azzurro… Mi domando cosa vengono pagati a fare quelli del meteo ma allo stesso tempo sono ben felice che abbiano, come al solito, sbagliato.

Si parte dunque in direzione del Franchetti per partecipare alla festa per la futura inaugurazione della sezione del CAI di Pietracamela. Invece di prendercela con comodo, prendendo la seggiovia dai Prati, decidiamo con Chiara di farci 4 passi in più salendo direttamente a piedi e in neanche 2 ore ci ritroviamo seduti sulle panche del rifugio. Come al solito si chiacchera un pò, si cerca, invano, di osservare il panorama nascosto dalla nebbia, si sgranocchia qualcosa. Volevo fare un giretto ma lascio perdere, troppa nebbia, non mi va di faticare senza neanche potermi godere il paesaggio. Poi finalmente arriva l’ora che tutti aspettavamo, l’ora del pranzo. Dopo un breve discorso, gli applausi e il brindisi di rito si mettono in azione i succhi gastrici. Zuppa, polenta e vino finiscono in un attimo il tutto offerto dal gentilissimo gestore del rifugio, Luca Mazzoleni. Per ricambiare porto a valle un paio di sacconi della spazzatura in modo che i ragazzi del rifugio si risparmino almeno un viaggio. Anzi, evitate in genere di lasciare spazzatura nei rifugi che si raggiungono solo a piedi, non vi costa nulla rimetterla nello zaino.

Arrivati alla Madonnina.

In attesa del pranzo.

Chicco!

Riscendendo a valle in mezzo ai prati.

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Sep 03 2008

Telemix a Prati di Tivo

Grandi manovre ai Prati. Si sta concretizzando in questi giorni la realizzazione di un progetto approvato nel maggio del 2006 che prevede l’ammodernamento dell’impianto che porta alla Madonnina. Il progetto, che costerà poco più di 12milioni di euro, prevede la sostituzione dell’impianto attuale con un nuovo tipo di seggiovia, denominata “telemix”, la costruzione di paravalanghe e la posa dei GasEx, strumenti progettati per provocare artificialmente il distacco delle masse di neve presenti sui pendii. Il frutto di tutti questi sforzi permetterà di ampliare di circa 10km la lunghezza delle piste del comprensorio. Grazie al sistema “telemix” inoltre, con la combinazione di cabine a 8 posti e seggiovia quadriposto, verrà permesso l’accesso in quota a persone portatrici di handicap.

Prati di Tivo sarà la seconda località montana in Italia, dopo Grunboden in Val Passiria (BZ), a dotarsi di questa tipologia di impianto. L’appalto invece è stato vinto dal gruppo Austriaco Doppelmayer. Nella speranza che questi rispettino i tempi (169 giorni a partire dai primi di settembre 2008) restiamo in attesa.

Per ulteriori informazioni:

Seggiovia Prati di Tivo: Al via la realizzazione del nuovo impianto

Prati di Tivo: Dopodomani la consegna dei lavori della cabinovia

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Sep 01 2008

Mallucci-Geri-Lagomarsino 29/08/2008

Published by under Arrampicata,Escursionismo

Mi giravano quella mattina e non mi sentivo a mio agio, forse non avevo dormito bene vallo a sapere, ma erano quei giorni in cui preferiresti startente a letto. Invece poche ore dopo essermi svegliato mi ritrovo a fare la ferrata Ventricini, aggrappato con tutte le mie forze ad un cavo ad un’altezza indefinita, quanto basta per veder la luce spegnersi per sempre, assicurato con un pezzo di cordino e un moschettone, in pratica, slegato. Maledico tutti i santi in ordine alfabetico e continuo la mia salita maledicendo nel mentre anche Roberto che ci aveva consigliato questa via… Io ancora non sono abituato a certe cose e fino a 2 anni fa soffrivo cosi tanto di vertigini che mi girava la testa quando camminavo su creste più strette di 50m… Insomma mi piacerebbe procedere con calma, ma il destino e i miei amici hanno deciso diversamente. Amici? Secondo me mi odiano e stanno tramando per sbarazzarsi di me cercando di farmi capitare qualcosa.

La parte iniziale del sentiero Ventricini.

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Sep 01 2008

Le placche di Odino 23/08/2008

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Finalmente sono tornato ad arrampicare sul Gran Sasso. Una giornata stupenda nonostante i vari imprevisti/distrazioni/rogne, tra cui l’aver dimenticato in macchina la fotocamera… Ergo niente foto.

Volendo risparmiarvi le mie paranoie sul procedere slegati vi risparmierò il racconto sull’avvicinamento alla base della prima spalla dove mi sono andato a cercare i salti con la roccia più marcia in circolazione facendo aumentare a dismisura il numero dei capelli bianchi in testa e accorciando vertiginosamente (tanto per stare in tema) gli anni di vita. Comunque una bella giornata, arrampicata facile facile su roccia ottima.

Relazione della guida C.A.I.

Le placche di Odino (Corno Piccolo – parete Nord-Est) 23/08/2008:

Fabrizio Pierpaoli, Francesco Catonica, Alessandro Fusco, 19 luglio 1967.
Sale la zona di placche inclinate immediatamente a destra del canale Sivitilli. Via in parte attrezzata, su roccia ottimà e difficoltà non elevate.
Sviluppo: 260m. Difficolta: D, con passaggi fino al V- (valutazione originaria).

Dalla Madonnina 2015m si raggiunge la base della parete NE.
Si risale un pò il canale che delimita a sinistra la Prima Spalla, fino a una cengia sulla destra che sorregge la placconata. Obliquare a sinistra puntando ad una clessidra con cordino (35m, III). Ancora verso sinistra a una lama, da cui proseguire dritti fino a una sosta con chiodo e clessidra (40m, III e IV). Dritti su placca, oltrepassando una cengia erbosa fino a uno spit e chiodo di sosta (40m, III). Si obliqua verso sinistra su una lama, fino a una clessidra (IV, ciuffi d’erba); traversare delicatamente su placca fino a un’altra clessidra, da cui si sale dritti a uno spit e quindi, verso sinistra, si raggiunge una sosta con spit e chiodo (40m, V-). Si procede a destra su placca evitando il fessurone sulla sinistra, per poi riprenderlo al di sotto del tettino che lo chiude (V-, chiodo); si supera facilmente il tettino e, per una fessura, si raggiunge una sosta con 2 chiodi (40m, IV). Si continua in fessura, si raggiunge una sosta con 2 chiodi (40m, IV). Si continua in fessura fino ad una sosta con clessidra (50m, III, IV-; possibile sosta intermedia). Su placche che si appoggiano, si guadagna la sommità (ore 2-3.30).


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