Sep
22
2011
Finalmente! Dopo averla osservata per diversi anni, dopo averne percorso un breve tratto ormai 5-6 anni fa, dopo aver provato – senza successo – a realizzare un concatenamento, posso dire di aver anch’io messo piede sulla cresta percorsa da uno dei sentieri più suggestivi dell’Appennino Abruzzese. Inaugurato nel 1974 dalla Sezione del CAI dell’Aquila per festeggiare il centenario della sua fondazione, questo sentiero ha saputo raggruppare tutte le peculiarità di un’esperienza in montagna. Paesaggi grandiosi, sentieri facili e difficili, tratti attrezzati, esposizione vertiginosa e vasti prati, ambienti lunari e selvaggi, con una magnifica vista sulla popolosa valle teramana. Questo sentiero offre un’esperienza completa della montagna come pochi altri sono in grado di offrire.
Si parte, prima tappa Vado di Corno. In fondo il Brancastello

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Sep
12
2011
E’ inizio agosto e ho appena rifiutato una proposta di quelle in cui è il tuo istinto di sopravvivenza a rispondere al posto tuo. Voltare le spalle alla possibilità di tentare il Cervino è stata dura ma i rischi, rispetto alle mie oggettive capacità, erano troppo elevati. Non mi sentivo pronto per una montagna del genere e ho rinunciato. La voglia di montagna si è dunque acuita in me e così quando Marco mi ha proposto di accompagnarlo su a Bolzano per un colloquio, con annessa incursione lampo in Dolomiti, non ho saputo resistere.
Dopo due giorni eccoci dunque dalle parti di Cortina alla ricerca disperata di una vetta da salire. Disperata perché purtroppo il tempo, dopo una settimana di sereno, decide di voltare pagina proprio durante gli unici due giorni che avevamo a disposizione! E’ martedì e per l’indomani è previsto l’arrivo di una perturbazione a carattere temporalesco nel pomeriggio e il giovedì schifo totale con pioggia sin dal mattino. Ci restava a disposizione solo mezza giornata.
Spulciamo attentamente la cartina e dopo varie ricerche decidiamo di salire la Tofana de Rozes passando per la ferrata Lipella, che ne taglia l’intera parete nord. Dovremmo fare in tempo ad evitare il cattivo tempo e tenerci un piccolo margine di sicurezza se si parte molto presto. “Mettiamo la sveglia alle 4h30?” Marco mi guarda e dopo un attimo di silenzio “uhm…va bene”. Non sembra tanto convinto e mi odierà, ma preferisco svegliarmi un’ora prima piuttosto che rischiare di trovarmi in mezzo al temporale appeso come un salame ad una via ferrata!
Subito fermi a causa di problemi tecnici. Scarpe nuove e calzini d’annata sono un pessimo connubio se si vogliono evitare le vesciche.

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